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"IL VINO E LE ROSE": IL NUOVO LIBRO DI CLAUDIA CONTE

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Benchè giovanissima, Claudia Conte vanta un'intensa attività di attrice, presentatrice, autrice. Ha alle spalle varie tournée teatrali con la pièce “Il canto del cigno” di Cechov e recital poetici come “Dino Campana e Sibilla Aleramo”. Recentemente è stata protagonista femminile dei recital di Vincenzo Bocciarelli “Solo l’Amore resta” e “Vita di Francesco”, dello spettacolo “Eros Italiano” di Mariano Rigillo e di "Comizio d'amore" di Marcello Veneziani. Attualmente affianca sulla scena Valerio Massimo Manfredi nello spettacolo tratto dal suo romanzo "Ulisse. Il mio nome è Nessuno".

ClaudiaConteultima12Da sempre appassionata di scrittura poetica, ha pubblicato la silloge “Frammenti rubati al Destino”, per l’editore Galassia Arte. Nel 2013 è fondatrice di “Nova Era”, Associazione di promozione sociale che si occupa, attraverso l’espressione artistica e in particolare l’audiovisivo, di progetti con tematica sociale, cui è particolarmente sensibile.

Nel Giugno 2014 esce il suo primo romanzo “Soffi Vitali. Quando il cuore ricomincia a battere”. E' stata premiata a Villa Sarsina con Antonio Lubrano e Filippo Laporta. È l’autrice più giovane ad aver presentato un’opera al Salone Internazionale del libro di Torino. Lo scorso dicembre ha ricevuto il prestigioso Premio in Campidoglio “Oscar dei Giovani” per il suo poliedrico impegno in campo culturale, all'interno della "Giornata d'Europa". Prossima al conseguimento della Laurea Magistrale in Giurisprudenza, collabora alla realizzazione di svariati progetti artistici. Presentatrice di eventi e di programmi televisivi. Ospite in trasmissioni televisive e radio, giurata e madrina di eventi.

www.claudiaconte.com

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Si legge nella prefazione di Irene Bozzi: "Emozioni, affettività, opinioni sulla vita e sul come vincere e superare i mostri del degrado psicologico si intrecciano ne Il vino e le rose che, affrontando antiche ed attuali tematiche, porta il lettore a meditare sulla propria e altrui realtà.

Stiamo assistendo impotenti ad una lotta per il potere e il successo, a una mutazione di valori, a profonde crisi che creano nuove e serie problematiche. Le paure, i dolori, la solitudine, le insicurezze e l’inquietudine esistenziale che colpiscono oggi l’umanità sono caratterizzati, secondo l’attenta e brava Autrice, dall’apatia e da una sorta di individualismo autistico che crea disagio ed enormi difficoltà nelle relazioni. Ci isoliamo per contenere il nostro ego, spesso nascondendoci dietro lo schermo di un computer o di un cellulare, e privilegiamo gli aspetti materiali della vita. Il nostro presente è profondamente angosciato da atti terroristici, grandi sofferenze, come il terremoto. Proprio in quest’ultima tragedia che continua a devastare anime e terre, Claudia vede una logica divina tangibile, seppur inspiegabile, che si manifesta in forme diverse, come quelle dei veri eroi che negli aiuti, con grandissimo coraggio, forza, umanità e solidarietà, hanno donato il meglio di se stessi per aiutare gli altri. Il romanzo racconta tutto questo attraverso i vissuti, le parole e i tratti psicologici di tre eroine dei nostri tempi e l’autrice si pone alcune domande sul che cos’è la vita, se ha un senso, se in essa prevale il bene o il male e se possiamo essere felici, offrendo delle possibili risposte per superare i disagi esistenziali e cercare un equilibrio. Colpisce il fatto che una scrittrice tanto giovane, con coraggio, sia riuscita a ben trattare temi non facili da affrontare nella speranza che tutti, e soprattutto i giovani lettori, possano cogliere una possibile via di uscita, un varco nelle coscienze e uno spiraglio di luce per un futuro più sereno e migliore.

Le protagoniste, Irene, Luisa ed Eva, molto diverse tra loro ma unite da sentimenti e vissuti che si intrecciano, dall’infanzia all’età adulta, si confrontano continuamente con se stesse e con gli altri, cambiano nel tempo e ci portano a riflettere. L’analisi parte dalla loro esperienza soggettiva e le loro gioie, paure, tristezze e frustrazioni ci accompagnano e ci portano a comprendere che il nostro modo di essere si può modificare, migliorare; come si possono superare il senso di vuoto, l’inquietudine, l’incertezza e il timore del futuro attraverso l’essere se stesse sempre, accettando le difficoltà con intelligenza e serenità, imparando a meditare e scoprendo le gioie delle piccole cose. È fondamentale avere una visione positiva, essere solidali e imparare ad accettare le difficoltà riscoprendo la spiritualità, per trovare un senso alla vita. Il viaggio è lungo e periglioso, il bene e il male esistono e si intrecciano tra piacere, dolore, felicità e tristezza, ma solo se si comprende con consapevolezza, fino in fondo, la bellezza dell’amore e lo si condivide con persone a cui siamo legate affettivamente e intellettualmente riusciamo a raggiungere la felicità. L’amore ha mille sfaccettature e si può manifestare in tanti modi e, come dice l’autrice, è l’unica chiave a nostra disposizione per essere veramente felici. Il racconto ci porta, con una scrittura bella, agile e interessante, attraverso i vissuti delle protagoniste, le riflessioni dell’autrice e le citazioni di pensatori e letterati, a farci pensare, a comprendere il senso della vita, l’importanza dei sentimenti, della famiglia e dell’altro nel rispetto delle diversità di ognuno, in un risvolto positivo dove solo e sempre l’Amore ci può salvare". Irene Bozzi psicoterapeuta

Sinossi 

Il nostro tempo è caratterizzato dall’apatia, dalla disgregazione sociale, da una sorta di individualismo autistico, che determina enormi difficoltà, se non un vero e proprio senso di disagio, nelle relazioni tra noi esseri umani. Ci muoviamo nel nostro piccolo giardino, che a noi sembra invece necessario e sufficiente per contenere il nostro ego. Basta avere gli occhi fissi al nostro smartphone e il gioco è fatto: l’automa che è in noi ha il suo bel campo d’azione e non ha bisogno di altro, tantomeno di soffermarsi a guardare in profondità ciò che vive intorno e dentro di sè, i moti della sua anima.

Non cediamo spesso al dolce abbandono alla riflessione e scegliamo di scacciare la solitudine, connaturata al nostro io, dedicandoci agli aspetti materiali della vita, quelli che ci appaiono più imminenti, trascurando la nostra essenza di pensatori. In realtà bisogno innato dell’essere umano è quello di porsi domande, e più importanti ed essenziali sono tali domande, più significativa diventa la sua esistenza e la sua presenza su questa terra.

Qual è il senso della vita? In essa prevale il bene o il male?  Siamo ineluttabilmente segnati dall’inquietudine e dal vuoto esistenziale, o possiamo essere felici?

Questo saggio, travestito da romanzo, propone questi e molti altri quesiti, tentando anche di fornire delle risposte, frutto proprio di meditazioni, di letture di testi laici ed ecclesiali e soprattutto di chiacchierate con esperti di teologia, sociologi e psicologi.

Alle riflessioni si intrecciano le storie di tre donne moderne, tre amiche che, in costante ricerca del proprio equilibrio, si confrontano e crescono insieme. Particolare attenzione sarà rivolta ai momenti più salienti delle loro vite,  dall'infanzia fino all’età della maturità, trascorse in un turbinio di sentimenti opposti tra loro, senza soluzione di continuità, che vanno dagli estremi della gioia e della disperazione, passando per la malinconia e la serenità.

I personaggi della storia narrata, attraverso i loro dialoghi, hanno espresso varie opinioni, punti di vista su come tentare di vincere i mostri del degrado psicologico che regna nell’uomo nell’epoca postmoderna. 

E per chi vuol vedere la bella intervista rilasciata in tv da Claudia Conte:

https://m.youtube.com/watch?v=Mv3qX6ApmDk

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