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DURAS MON AMOUR

- Convivio dedicato a Marguerite Duras nell'anno del centenario della nascita con proiezione finale del film Dialogo di Roma – intervengono Arnaldo Colasanti e Sandra Petrignani con i protagonisti dello spettacolo teatrale Duras Mon Amour: Anna Clemente Silvera, Vincenzo Bocciarelli, Maurizio Palladino, Massimiliano Mastroeni e Francesco Tozzi

duraslocandina10sx.gifChai Teatro Presenta il 1 ottobre a Fandango Incontro (h 18.30) Progetto delle Nazioni Unite nato lo scorso anno che culmina ora, nel centenario della Nascita della grande scrittrice francese, con la messa in scena - al Teatro Piccolo Eliseo dall'8 al 12 ottobre e al Teatro Lo Spazio dal 25 al 30 novembre - dello Spettacolo " Duras Mon Amour " di Gennaro Colangelo, protagonisti Anna Clemente Silvera , Vincenzo Bocciarelli, Maurizio Palladino , Massimiliano Mastroeni e Francesco Tozzi, per la regia di Maurizio Palladino. Il testo ricostruisce gli ultimi mesi di vita della scrittrice. Sullo sfondo di mezzo secolo di storia francese, Duras racconta se stessa, la politica, i mariti, gli amici e il suo ultimo amore, il giovane Yann, diventando ella stessa personaggio da romanzo. 

Il convivio organizzato per rendere omaggio all'artista - arricchito dal prezioso contributo di Arnaldo Colasanti e Sandra Petrignani - terminerà con la proiezione, per concessione di Rai Teche, di un rarissimo film di Marguerite Duras, dedicato alla città eterna ed all'amore: Il Dialogo di Roma (1982, 62') con Paolo Graziosi e Anna Nogara

Un uomo e una donna, forse amanti, forse marito e moglie, forse estranei fino a poco prima, conversano tra loro. Sullo schermo, non le macerie di Hiroshima, ma i fasti architettonici e lo splendore decadente di quella Roma che, tre decenni dopo, Paolo Sorrentino avrebbe ritratto ne La grande bellezza. L'autrice francese sceglie di raccontare la "sua" Roma, attraverso un percorso lungo 62 minuti che parte da piazza Navona e si snoda tra vicoli, ruderi, siti archeologici e "buchi vuoti" della Capitale. Roma è una protagonista al pari dei due attori che, al contrario della città, non vengono mai inquadrati, ma il cui rapporto sembra in qualche modo evolversi di pari passo con lo scorrere delle immagini. 

«Il soggetto di questo film - scriveva la stessa Duras nel catalogo della Mostra del cinema di Venezia del 1982 - è la conversazione tra un uomo e una donna. Una coppia, forse amanti, forse sposati, non ha importanza. Durante questa conversazione, non vedremo altro che la città di Roma. Vorrei trasmettere ciò che Roma suscita in me, la sensazione d'una materia intrinseca, indissolubile, contrariamente a Parigi, fatta di piazzali e spazi aperti, attraversati dal cielo e dal vento». «Mano a mano che la pellicola si svolge - continua - la difficoltà dei due amanti assume una forma più chiara, più esplicita. Ma così come, secondo il mio parere, è impossibile descrivere e filmare Roma, la difficoltà nell'amore di una coppia non potrà mai essere compresa fino in fondo».

Fandango Incontro
Via dei Prefetti 22 - Roma

Info: www.chaiteatro.it  

 

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