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ELIZABETH TAYLOR NEL RICORDO DI CLAUDIO MANARI

Sono trascorsi 4 anni dalla scomparsa di Elizabeth Taylor e desidero condividere in questa occasione alcuni personali ricordi che non avranno certamente presa sul grande pubblico, ma vogliono essere un intimo omaggio a questa donna meravigliosa che ha lasciato un segno indelebile non solo nella cinematografia ma anche e soprattutto nella propria vita privata che di privato ebbe ben poco…

Elizabeth ha rappresentato per me una virtuale compagna di viaggio fin dall’adolescenza.

Come sono solito raccontare durante  le presentazioni del mio volume, risale infatti a quel periodo della mia vita il primo ricordo relativo alla sua “scoperta”.

All’età di 12 anni assistetti infatti ad una proiezione estiva del film “Cleopatra” a Bellaria sulla Costa Adriatica, dove mi trovavo come ogni anno in vacanza con i miei genitori.ciroconannuario10dx

Fu un amore a prima vista, una folgorazione. La bellezza impossibile di quel volto, i costumi, le scenografie del film mi stregarono a tal punto che, benchè il film durasse 4 ore, costrinsi mia madre a vederlo due volte e il giorno dopo ad assistere ancora alla proiezione.

Fu così che cominciai a raccogliere tutto quello che riguardava l’attrice, a vedere i suoi film quando venivano trasmessi in televisione e a studiare negli anni successivi la sua carriera e congiuntamente a seguire i suoi viaggi, i suoi spostamenti, le sue vicissitudini personali ed i suoi amori.

Una vera e propria “magnifica ossessione”  per parafrasare il titolo di un famoso film di Douglas Sirk.

Il coronamento di tutto ciò si realizzò molti anni dopo con la pubblicazione dei miei due volumi sulla diva in edizione italiana e francese.

Ma prima di arrivare a ciò, ebbi anche la fortuna di cominciare ad avere dei rapporti personali con Elizabeth stessa.  Tale svolta mi fu offerta per caso, all’inizio degli anni novanta tramite un contatto avuto da un amico la cui mamma viveva negli Stati Uniti e che da piccola frequentava con Elizabeth lo stesso maneggio di cavalli.

Questa ragazza di Los Angeles con la quale fui messo in contatto era una delle numerosissime segretarie di Elizabeth e mi permise di ottenere delle foto autografate con dedica e di avere anche una sorta di passaparola con la diva di questo ammiratore italiano che la seguiva così assiduamente.

Mi giunsero articoli inediti, fotografie private e tante altre informazioni che mi permisero poi di avere del materiale inedito per il mio libro.

Nel 1991… l’incontro. Mi trovavo a Firenze ad attendere un corso di formazione e venni a conoscenza che Elizabeth con il nuovo ed ultimo marito si trovavano in città per vedere l'amico regista Franco Zeffirelli e poi raggiungere Roma per partecipare ad festa dell’amico stilista Valentino.

Nonostante un infortunio avuto durante il corso, mi precipitai all’Hotel dove Elizabeth alloggiava e seppi che era uscita per andare a Ponte Vecchio ad ammirare le oreficerie… che le piacessero i gioielli?

A Ponte Vecchio infatti, fra una folla incurante che gremiva il Ponte vidi una sagoma di donna in tailleur verde accompagnata da un alto, biondo e capelluto individuo. Erano di spalle ma non ci si poteva sbagliare.

Erano proprio Elizabeth con Larry Fortensky. Stranamente la folla sembrava non accorgersi che fra quella moltitudine di turisti c’era una delle più grandi star del cinema mondiale. Meglio per me pensai, non sembravano esserci nemmeno guardie del corpo, ma era solo una impressione.

Comunque sia, preso coraggio, mi avvicinai alla coppia e mi presentai alla signora. Con quegli indimenticabili occhi mi guardò, sorrise mi salutò ed io spiegai a stento che ero il suo ammiratore italiano al quale spediva o faceva spedire le fotografie e gli autografi…

Inaspettamente, anziché essere scaraventato dal ponte, potei intrattenermi con Elizabeth qualche minuto e ottenere un nuovo autografo.

Questo evento precedette di circa 20 anni la pubblicazione del mio libro, ma fu senz’altro un potentissimo sprone a continuare a seguire questa donna meravigliosa.

Allo stato attuale continuo a raccogliere informazioni, articoli, libri, fotografie filmati e qualsiasi altra cosa riguardi la vita di questa donna indimenticabile e meravigliosa che ogni qualvolta si vede sullo schermo incanta con la sua bellezza e con la sua bravura.

Anche se la sua carriera è stata un' altalena di alti e bassi, così come la sua vita, penso di poter affermare che sia stata una delle donne del secolo.

Lascio ad altri i tributi relativi alla sua carriera di attrice o i ricordi legati alla sua attività di attivista per il sociale, come ho già detto all’inizio questo è un mio particolare ricordo che voglio condividere con chissà quante altre persone che hanno avuto la fortuna di poterla incontrare o addirittura di esserle amici.

Non potevo esimermi dunque dal ricordarla oggi a quattro anni dalla scomparsa terrena…

Claudio Manari

Nella foto in alto a destra: il Maestro Ciro Cellurale, che vediamo nella foto più sotto in visita alla nostra redazione.

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