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COSTANZA SACCARELLI: DONNA, ARTISTA E MANAGER

(nostro servizio esclusivo)

costanzaS8Da molti anni impegnata nel cinema, nel teatro, nel sociale, attrice, autrice, regista, organizzatrice, Costanza Saccarelli è in questi giorni alle prese con  la quarta edizione dell'evento cinematografico che ha ideato insieme a Piero Pacchiarotti, Presidente di Civitafilm Commission e dell'International Tour Film Festival I.T.F.F. che si terrà a Civitavecchia dal 3 all'11 luglio. Costanza Saccarelli è vice presidente di Civitafilm Commission e Direttore del Festival, incarico quest'ultimo delicato ed impegnativo che può dare soltanto risultati positivi. Le abbiamo posto qualche domanda a cui ha risposto con la franchezza che la contraddistingue, dando vita ad un'intervista che proponiamo ai nostri Lettori.

In quanto Direttore dell'International Tour Film Festival, sono cresciute le tue prerogative e responsabilità: trovi difficile gestire questo evento?

"Far funzionare un festival come l’International Tour Film Festival, il quale mette in gara film provenienti da oltre 60 nazioni (incluse Cina, Australia, Russia, India, Qatar, Siria, Iraq, Israele) è come far funzionare il paddok di un’auto di Formula 1. Ogni ingranaggio deve incastrarsi perfettamente all’altro e quando l’esperienza e la professionalità non bastano, allora entra in campo l’istinto compatto di un team di persone che sa esattamente cosa fare per arrivare all’obiettivo. Nel mio gruppo di lavoro ci sono tanti professionisti, artisti e tecnici, e il nostro obiettivo è fare del cinema un arricchimento per tutti".

Quanto ti dà l'esperienza passata, insieme agli studi fatti, nell'elaborare lo svolgimento di un evento così ampio?costanzamicrofono9

"Ogni volta che mi trovo davanti a un nuovo progetto, è comunque sempre una prima esperienza, qualcosa di nuovo con cui confrontarmi e da cui imparare. Il mio mondo si allarga ogni giorno un po’ di più permettendomi di scoprire una realtà più vasta e complessa di quanto immaginassi. Il mondo parla una lingua in continua evoluzione e gli artisti sono i primi a esternare le sfumature di una società mondiale in vivo fermento. Gli studi fatti e le esperienze vissute mi hanno sicuramente insegnato a guardare al nuovo per conoscerlo e non per giudicarlo".

In quale misura il ruolo che ricopri interferisce con la tua vita privata?

"Il cinema fa parte anche della mia vita privata. Anche quando non lavoro in realtà lavoro, come del resto accade un po’ a tutti. Spesso mi scopro ad osservare qualcosa che ha attratto la mia attenzione, che può diventare ispirazione per un nuovo progetto, ma credo che questo sia comune alla creatività umana. Direi che è quasi impossibile non vivere la vita nella sua interezza, senza dividerla in compartimenti stagni".

Ami il cinema, e questo è evidente. Quali sono i tuoi registi preferiti e quali i tre film che ti sono rimasti nel cuore e quali i tre personaggi celebri che non dimenticherai mai?

"Sono onnivora, mi piace guardare di tutto e ammiro molti registi. Se devo fare tre nomi dico Sergio Leone,  M. Night Shyamalan, Michael Moore. Per i film ci sono quelli ai quali sono legati i ricordi della mia infanzia e quelli che considero anti-stress e rivedo con piacere per passare una serata con gli amici. Tuttavia, sono sempre molto curiosa di vedere cosa propongono i nuovi registi, E quando dico nuovi non mi riferisco all’età. Si può diventare registi anche a 70 anni e fare cose mai viste prima. Per quanto riguarda i personaggi, vorrei citare tre donne italiane: Anna Magnani, Monica Vitti e Valeria Golino, strepitose interpreti e voci indimenticabili. Uno speciale pensiero va a Virna Lisi ed alla sua classe immortale".

Che cosa consiglieresti ai giovani che desiderano intraprendere una strada simile alla tua?

"Scegliere di fare quello che si ama. Credere fermamente nei propri sogni, trasformali in progetti concreti e trovare le risorse per realizzarli. Non lasciarsi abbattere dalle difficoltà, ma usarle come leva per migliorare. Qualunque sia la scelta che si fa, determinazione fede  passione professionalità ci indicano la strada".

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