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Il GRAND OPENING del FESTIVAL di ISCHIA

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Sull'isola vulcanica del Tirreno, Inarime per Virgilio, tra i bastioni del Castello Aragonese anche quest'anno è di scena il cinema d'autore

Grande serata di apertura della 13a edizione dell’Ischia Film Festival, che come di consueto apre le porte di alcuni dei luoghi più suggestivi del Castello Aragonese, permettendo così a un pubblico attento e affezionato, di godere dell’ottimo programma del direttore artistico Michelangelo Messina, in una delle location più prestigiose dell’isola.

Evento di punta della serata la proiezione di Heart of Lightness, straordinaria pellicola ispirata al teatro di Henrik Ibsen, che dà il via all’ormai tradizionale focus sulla cinematografia del Nord Europa, che - in collaborazione con il “Nordische Filmtage Lübeck” - anche quest’anno porta in Italia anteprime imperdibili e ospiti internazionali. Per l’occasione è intervenuta a Ischia la direttrice del festival di Lübeck Linde Fröhlich. Presente alla proiezione il regista e produttore Jan Vardøen, il quale si è detto entusiasta di vedere la propria opera proiettata per la prima volta in Italia proprio sull’isola dove il grande drammaturgo norvegese soggiornò nel 1867. Ad accompagnare il regista anche Michael Taverna, produttore statunitense e distributore del film, giunto da Los Angeles per l’occasione.

Grande assente della serata Carolina Crescentini, impossibilitata a raggiungere l’isola di Ischia, poiché bloccata da impegni di lavoro sul set a Lampedusa. L’attrice non ha però lasciato soli i suoi fan del festival, dedicando loro un videomessaggio che anticipa la proiezione del film Tempo instabile con probabili schiarite, il film di Marco Pontecorvo che apre la sezione Primo Piano alla Cattedrale dell’Assunta.

Tanti i momenti importanti che quest’anno porteranno il pubblico dell’Ischia Film Festival in viaggio per il mondo, con la consueta attenzione alle location, tema centrale della manifestazione e che la rende unica nel suo genere in Italia e nel mondo. La sezione Location Negata verrà inaugurata quest’anno da un’opera che racconta il territorio di Scampia a Napoli e la guerra tra criminalità organizzata e Stato: Gomorraland. Il film, per la regia di Duccio Giordano, rappresenta un lancio perfetto per il concorso, che appunto raccoglie quelle opere che danno parola ai luoghi violati. Il regista presenta il film in anteprima mondiale, insieme al Pubblico Ministero Catello Maresca, anche autore del libro “L'Ultimo Bunker” e parte del pool che ha portato all’arresto di Michele Zagaria.

Molto consigliata anche la visione di A Taxi with a View di Barbara Nava (presente al festival), documentario in cui gli abitacoli delle auto di servizio diventano osservatorio privilegiato dei paesaggi naturali e umani nei territori di Gerusalemme e della Palestina. Tra i tanti autori presenti anche Antonio Spanò, già vincitore della dodicesima edizione dell’Ischia Film Festival con “The Silent Chaos”. Quest’anno il regista presenta “Animal Park”, documentario proiettato presso la Casa del Sole e che delinea un tragico ritratto della situazione della Repubblica Democratica del Congo.

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