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CIAO SILVANA …

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Addio a Silvana Pampanini - Il ricordo di Claudio Manari

e di Ciro Cellurale

Pochi mesi sono trascorsi dall’ultimo incontro con Silvana al Cinema Trevi a Roma.

Il 1° Aprile, in occasione di un evento che la vedeva protagonista, ero presente con il maestro Ciro Cellurale per la consegna di un ritratto che la raffigurava negli anni d’oro dei suoi successi al culmine della bellezza e della fama.

Fama che, è bene sottolineare, la ha accompagnata per tutta la vita, sino ad oggi, mai diminuita e sempre rinnovata.PampaniniToto13

In ogni apparizione pubblica, a festival del cinema, in televisione, a sfilate di moda, a eventi culturali, Silvana, con indomito coraggio, nonostante alcuni acciacchi dovuti all’età, era sempre presente, grintosa, affascinante, sincera, vera, mai finta o con atteggiamenti da diva.

Fiera del suo aspetto, delle sue rughe, ostentava comunque un fisico incredibile e con la sua verve catturava l’attenzione e l’ammirazione di tutti i presenti.

Alle domande che le ponevano i giornalisti, rispondeva sempre semplicemente la verità, esattamente quello che pensava, non nascondendo simpatie od antipatie, o con grande classe, evitando di rispondere su cose particolarmente private che serbava solo nel baule dei suoi ricordi.

Non spenderò nemmeno una parola sulla sua carriera di attrice o di Miss di bellezza, o di scrittrice o di musa di tanti celebri personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo.

ManariPampanini16Non voglio scrivere un pezzo celebrativo citando le innumerevoli interpretazioni dell’attrice in una arida cronologia; il web e la stampa si stanno già occupando di ciò nella più nota maniera che semplicemente utilizza le fonti per copiare ed incollare le informazioni già pubblicate ovunque e con gli stessi contenuti.

Silvana merita ben altro di un ricordo puramente enciclopedico o critico sulla sua vita e carriera artistica.

Da donna sincera per come la ho conosciuta preferirebbe un semplice ciao e un ringraziamento per l’affetto che ha dato al prossimo e che ha ricevuto da chi l’ha amata.

Per questa ragione voglio ricordarla in due occasioni particolari che mi hanno profondamente fatto apprezzare questa meravigliosa signora.

La prima occasione fu nel 2008 a Trastevere all’ottantesimo compleanno del regista Luigi Magni, dove la conobbi, e che fu l’inizio della nostra amicizia. Voglio ricordare quel momento quando dopo essermi presentato e ottenuta la sua attenzione mi chiese con semplicità di accompagnarla fuori dal teatro a fumare una sigaretta insieme e mi confidò quanto fosse dispiaciuta del furto avvenuto nella sua abitazione e di come avesse perduto molti dei suoi più cari ricordi, con le lacrime agli occhi. Successivamente fu nuovamente derubata e ogni volta che ci incontravamo mi raccontava della sua paura costante che tali episodi potessero ripetersi. Nel corso della serata mi stupì ancora una volta, quando al rinfresco che seguiva l’evento mi pregò di aiutarla a finire la sua torta con la panna che le sembrava troppa… episodi di una semplicità unica, ma che ben descrivono il suo carattere spontaneo e al di fuori di ogni convenzione.bellezzebicicletta16

La seconda occasione si è verificata lo scorso 1° aprile 2015 al Cinema Trevi, come accennavo all’inizio, quando il maestro internazionale Ciro Cellurale le consegnò il ritratto da lui realizzato. Silvana mostrando di apprezzare enormemente il dipinto, commentò che la meravigliosa ragazza del dipinto era lei ma con sessant’anni in meno e ricordò che la foto dalla quale era tratto il quadro era stata scattata a Parigi in occasione di una prima cinematografica ricordando perfettamente il nome del fotografo, il momento e quello che indossava. Una incredibile memoria che ci lasciò attoniti. Dopo la consegna Silvana ci chiese di accompagnarla a casa per portare il quadro ed i fiori che aveva ricevuto e per chiacchierare un po’ con noi. Durante il tragitto in auto continuò a raccontarci aneddoti della sua carriera e confidenze su grandi quali Totò, Alberto Sordi, Vittorio Gassman e alcune indiscrezioni sulle sue presunte rivali Gina Lollobrigida e Sophia Loren, parlando sempre di tutti loro con simpatia e stima sfatando dunque i gossip negativi che solitamente si leggono sui giornali scandalistici.

Mai una parola fuori posto, un linguaggio semplice, schietto, espressioni in romanesco, una grande memoria, simpatia e nessun giudizio negativo su qualche collega o regista.

Arrivando a casa, ci accolse con gentilezza e con tanto calore fino all’abbraccio di saluto e di ringraziamento per averla scortata e soprattutto per il meraviglioso dipinto che Ciro Cellurale le aveva dedicato e donato.

Tanti progetti avevamo insieme con Silvana… e ora piange il cuore non poterli più realizzare.

A me e al maestro Cellurale restano però questi indimenticabili ricordi di una grandissima diva che non si comportava come tale e sapeva apprezzare le persone per quello che sono regalando il suo affetto incondizionatamente.

Ciao Silvana, ci mancherai tanto.

Nelle foto dall'alto: Silvana Pampanini con il Maestro Ciro Cellurale e il bel quadro a lei dedicato; con Totò (che le fece visita mentre girava il film "Bellezze in bicicletta"); con Claudio Manari; e in una scena di "Bellezze in bicicletta" con Carlo Croccolo e Delia Scala.

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