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IL TALENTO DEGLI ATTORI DISABILI

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Così il cinema abbatte i tabù

A Roma il 26 aprile anteprima nazionale al Barberini del film “Tutto può accadere nel villaggio dei miracoli” di Modestino Di Nenna, prodotto dalla onlus “Noi con loro”

Se un film non può cambiare la vita, può forse contribuire a migliorarla. Come nel caso di Angelo, Rosita, Elvira, Leonardo, Antonio, Francesco e Donatella, attori con disabilità psicomotorie e protagonisti di Tutto può accadere nel villaggio dei miracoli, insieme a Barbara De Rossi, Maurizio Mattioli, Flavio Bucci, I Ditelo Voi e Antonio Fiorillo, commedia brillante diretta dal regista Modestino Di Nenna, che sarà presentata in anteprima nazionale il 26 aprile presso il cinema Barberini di Roma, alle ore 20.

Il film -  prodotto dall’Associazione  irpina “Noi con Loro”, presieduta da Anna Maria De Mita, una onlus che da quindici anni sostiene progetti di “drama therapy” -  racconta la storia di un gruppo di ragazzi diversamente abili impegnati in un progetto di volontariato con una clinica psichiatrica. I ragazzi vivono con gli ospiti della struttura un rapporto di estrema solidarietà.  Quando la clinica si troverà in gravi difficoltà economiche, rischiando la chiusura, si mobilitano per aiutare i loro amici. Remo, uno dei ragazzi disabili, escogita così un piano tanto audace quanto ingegnoso: tre ospiti della clinica vengono condotti, sotto falsa identità, nel villaggio turistico del padre fingendosi animatori. La vicenda, quindi, si snoda in un susseguirsi di situazioni divertenti nelle quali sono coinvolti i ragazzi disabili, gli ospiti del villaggio e i “finti animatori”, grazie ai quali la struttura riscuote un grande successo. Numerosi i colpi di scena che scandiscono la narrazione fin quando alcune coincidenze accompagnano i protagonisti verso un finale  a sorpresa in cui si esprime pienamente anche  il valore sociale e morale della storia. 

“Un disabile al cinema è una presenza scomoda – ammette Modestino Di Nenna - raramente preso in considerazione. Si pensa che il pubblico possa trovare la cosa sgradevole e quindi decretare l’insuccesso del film. Ecco perché quando dell’argomento se ne occupano a Cinecittà come a  Hollywood, escono film commoventi e magari profondi, ma con la “mediazione e il compromesso”: utilizzo di attori famosi, storia spettacolare che deve piacere al pubblico, conclusione forzatamente positiva o comunque dolce-amara. Il cinema ha opposto resistenza per decenni prima di aprire le porte ad argomenti scomodi e disturbanti come la disabilità e l’handicap. Poi, per fortuna, le cose sono cambiate e il cinema ha contribuito non poco a far conoscere e diffondere questo universo unico e straordinario. Da quindici anni mi occupo handicap. Nei miei corti e in questo ultimo lavoro gli attori protagonisti sono gli stessi disabili, per gli altri i ruoli sono quasi marginali, in alcuni casi camei. Per me è una scommessa”.

“Con la drama therapy – spiega Anna Maria De Mita, presidente dell’associazione no profit “Noi con loro” - l’esperienza rappresentativa e recitativa favorisce  notevoli progressi  nelle capacità espressive e psicologiche. Inoltre, la possibilità di far lavorare insieme disabili e normodotati contribuisce anche a ridurre le barriere che alcune persone meno fortunate incontrano nel loro già difficile percorso di vita”.

Il film dal prossimo 5 maggio sarà distribuito in tutta Italia dalla CamiMovie.  

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