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Ufficio di rappresentanza dell’audiovisivo italiano a Pechino

 

Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, inaugura a Pechino l’ufficio di rappresentanza dell’audiovisivo italiano organizzato da ICE e ANICA

dariofranceschini12Il Ministro Dario Franceschini (nella foto al Quirinale con Carlo Verdone), a Pechino con il volo inaugurale di Alitalia sulla tratta Roma-Pechino, alla presenza delle autorità cinematografiche cinesi, dell’Ambasciatore d’Italia nella R.P.C. Ettore Sequi, ha tenuto a battesimo il nuovo Ufficio di rappresentanza dell’audiovisivo italiano, aperto in collaborazione con ANICA, nell'ambito del Progetto di Internazionalizzazione dell'Audiovisivo italiano, presso l’ufficio ICE nella capitale cinese.

Questo risultato è il frutto della collaborazione tra il Ministero dello Sviluppo Economico, il  Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ICE  e in accordo con le Associazioni di categoria e il Coordinamento delle stesse presso ICE. Il Ministro Franceschini ha consegnato nelle mani del Direttore ICE Pechino, Amedeo Scarpa, e del Rappresentante-coordinatore delle associazioni presso ICE, Roberto Stabile, la targa che identificherà tale ufficio. "Il mercato dell’audiovisivo in Cina, e in particolare quello del cinema - ha affermato il ministro Franceschini -  continua a crescere e si avvia a essere il più importante al mondo, avendo quest’anno superato per spettatori gli Stati Uniti. L’Italia non poteva permettersi di non essere presente in un mercato che tra cinque anni rappresenterà il 50% dei ricavi mondiali del cinema. L'Ufficio di rappresentanza dell’audiovisivo italiano aiuterà le produzioni cinesi a investire i Italia e sosterrà i produttori italiani nei loro investimenti in Cina". 

“Credo si tratti di una ulteriore riprova di come promozione culturale e promozione commerciale - quella dell’industria dell’audiovisivo, in questo caso – possano coniugarsi in effetto sinergico, facendoci guadagnare ulteriori occasioni di partnership e di business in questo settore anche in un Paese complesso e sostanzialmente molto “controllato” quale è la Cina” – afferma Amedeo Scarpa, Direttore dell’Ufficio ICE di Pechino e coordinatore della rete degli Uffici ICE nella Repubblica Popolare.

Roberto Stabile, il coordinatore-rappresentante delle associazioni presso Ice, ha poi illustrato quelli che saranno i compiti che avrà il nuovo ufficio e il cambio di passo impresso al Progetto Cina: 

"Il nuovo Ufficio avrà il compito di presentare l’industria dell’audiovisivo italiano come una “Major Italia”:

• Facilitando le relazioni dirette tra le istituzioni governative dei due paesi (la Cina è ancora un paese prevalentemente business to Government)

• Creando occasioni per presentare il prodotto cinematografico e televisivo italiano anche fuori dai Festival;

• Inducendo lo studio di coproduzioni di ampio respiro attraverso le istituzioni governative;

• Effettuando ricerche ed analisi di mercato mirate e fornendo ai produttori italiani assistenza legale, legislativa e fiscale nelle fasi iniziali di contatto con i produttori cinesi;

• Presentando le facilitazioni regionali e statali e “il territorio Italia” per favorire un “income” produttivo;

• Effettuando operazioni di “lobbing” che prevedano anche la promozione della vendita di prodotto cinese in Italia ed in Europa;

• Favorendo scambi tra Istituzioni ed Associazioni del Cinema e dell’Audiovisivo dei due paesi".

(Foto di Roberta Gulotta - copyright)

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