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COPPERMAN: APPROFONDIMENTI

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Una Produzione Eliofilm con Rai Cinema - Un film di EROS PUGLIELLI con Luca Argentero, Antonia Truppo, Galatea Ranzi, Gianluca Gobbi e con Tommaso Ragno - Distribuzione Notorious Pictures - Durata: 95’ - Dal 7 febbraio al cinema -

“Le cose non sono mai quelle che sembrano e neanche io sono quello che sembro”. 

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Copperman ovvero Anselmo, è un uomo che viaggia nel mondo con l’innocenza di un bambino e il cuore di un leone. Abbandonato dal padre, che lui crede un supereroe, Anselmo vive con la madre (Galatea Ranzi) che a forza di ripetergli quanto sia “speciale”, se ne è convinto anche lui. E proprio come Forrest Gump ha conservato nel tempo una purezza infantile e il candore disarmante di chi non conosce la diffidenza. Il suo grande amore è Titti (Angelica Bellucci/Antonia Truppo) conosciuta a scuola alle 10, 34 minuti e 12 secondi di un giorno speciale e poi inghiottita da un’assenza troppo lunga. E poi c’è Silvano (Tommaso Ragno), il fabbro del paese, arrivato non si sa da dove, suo padre putativo e mentore. Uno che ha poche parole e una pistola. E che è diventato suo amico dalle 11 e 47 minuti del 12 aprile 1991. Grazie a lui, Anselmo diventa Copperman.

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Prodotto da Eliofilm con Rai Cinema, in associazione con NotoriusPictures, il film sarà nei cinema dal 7 febbraio. Copperman è una moderna favola per adulti, l’avventura di uomo che vive il sogno di un bambino. Attraverso i suoi occhi la realtà assume i colori delle fiabe, uno sguardo che neanche la vita nei suoi aspetti più crudi riuscirà a intaccare.

Diretto da Eros Puglielli (“Tutta La conoscenza del mondo”, “Occhi di cristallo”, “Nevermind”), il film è sceneggiato da Mauro Graiani, Riccardo Irrera, Paolo Logli, Alessandro Pondi e accompagnato dalle musiche di Andrea Guerra. Protagonista è Luca Argentero (“Saturno contro”, “Poli Opposti”, “Il grande sogno”, “A casa nostra” fra gli altri) con Antonia Truppo (“Lo spazio bianco”, “La doppia ora”, David di Donatello per “Lo chiamavano Jeeg Robot” e “Gli indivisibili”), Galatea Ranzi (“La grande bellezza” e “La ragazza nella nebbia” fra i più recenti), Tommaso Ragno (“La Pazza gioia”, “Lazzaro Felice”, “1993” e “Il Miracolo” per la tv), Gianluca Gobbi (“Dogman” e “La profezia dell’armadillo” i suoi ultimi film e il ruolo di Paolo Villaggio in “Fabrizio De Andre’, Principe Libero”) e i piccoli Sebastian Dimulescu e Angelica Bellucci.

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NOTE DI REGIA

L'incontro con questo bellissimo progetto è stato per me un evento raro e speciale, un piccolo miracolo. Non mi era mai capitato prima di imbattermi in un copione che non avevo scritto che fosse così aderente alla mia sensibilità, ai miei temi e alla mia visione del cinema e della realtà.

Il conflitto tra la spinta all'omologazione e l'irripetibilità di ogni manifestazione umana, il potere creativo della mente e la sua capacità di influenzare e modificare la realtà e, soprattutto, l'amore puro e incondizionato come vera via di guarigione.

Ho cercato di raccontare questa storia con la grazia e la leggerezza della favola, una favola moderna piena di sentimenti, azione e tenera ironia.

Una storia che affonda le sue radici nel crudo realismo di una realtà non facile: un bambino dalle caratteristiche umane e intellettuali non comuni, un Forrest Gump cresciuto senza padre e tirato su da una mamma sola in un piccolo paese, che si convince di essere invulnerabile e si trasforma in un supereroe al servizio dei più deboli. Ma è proprio attraverso gli occhi del nostro protagonista che i confini e i limiti del mondo si sgretolano e tutto improvvisamente può diventare possibile.

Insieme ad Anselmo, e grazie al suo sguardo, penetriamo la dimensione poetica delle cose. E’ lui che ci prende per mano e ci conduce passo dopo passo in un mondo più ampio, un mondo che in realtà è sotto i nostri occhi ma che non riusciamo a vedere a causa di troppe sovrastrutture e dei nostri schemi. E che ha bisogno dell'innocenza di un bambino per venire alla luce.

E' in qualche modo un bizzarro figlio del nostro cinema ma, per i suoi temi e per il suo stile visivo, vuole rendere omaggio a qualche lontano cugino in un certo cinema d'oltralpe. Penso soprattutto al gusto pittorico delle straordinarie e geniali opere di Jean Pierre Jeunet e Marc Caro.

Ma anche alle opere di Terry Gilliam e alla delicatezza sottile ed emotiva del grande cinema del maestro Hayao Miyazaki. Eros Puglielli

NOTE DI PRODUZIONE7coppermanvert

“Se puoi sognarlo, puoi farlo”. Questa frase di Walt Disney riassume la nostra avventura.

Quando tre anni fa abbiamo creato Eliofilm, realizzare un progetto ambizioso come Copperman ci sembrava soltanto un sogno. Tre produttori under 40 Caterina Carpinella, Marilù Paguni e Ariens Damsi, poche risorse ma tanta esperienza, una passione smisurata per il cinema e come mission quella di creare prodotti audiovisivi innovativi, di appeal internazionale. Con questi presupposti, in due anni, abbiamo prodotto il nostro primo lungometraggio, mettendo insieme una compagine produttiva prestigiosa ed articolata, raccogliendo il supporto di sponsor importanti e trovando adesioni entusiaste al nostro progetto da parte di professionisti affermati e attori di grande esperienza e talento.

E come il nostro Anselmo/Copperman nella favola che abbiamo deciso di raccontare, con coraggio, tenacia, dedizione, passione e un po’ di incoscienza, abbiamo realizzato questo primo sogno.Eliofilm

LA REGIA - Eros Puglielli

7erospuglielliPoco più che adolescente realizza alcuni lavori in tecnica elettronica che evidenziano uno stile disinvolto al servizio di racconti dai toni grotteschi, fra cui spicca il lungometraggio "Dorme" in concorso a Bellaria nel 1995, poi nel 2000 vidigrafato in 35mm e proiettato nei cinema. Frequenta il corso di regia al Centro Sperimentale di Cinematografia negli anni '94/'96 e realizza alcuni cortometraggi fra i quali il fortunato "Il pranzo onirico" (1996) in concorso a Venezia dove vince i Premi UCCA e FEDIC, il Premio del Pubblico a Siena, il Primo Premio al Festival Giovani di Torino, nel '97 il Premio della fotografia a Trevignano, la Menzione Speciale a Clérmont-Ferrand, entra nella terna del David di Donatello e del Globo d'oro; "Effetto Placebo" (1996, vincitore del Festival di Capalbio) e "Racconti di Baldassarre" (1997, in concorso a Venezia, e nel '98 vincitore del Festival di Annency e finalista ai Globi d'Oro '98). Nel 1997 dirige un mediometraggio che racconta l'uscita dell'omonimo disco di Jovanotti, "L'albero". Realizza anche il videoclip "Shiva" per Saturnino. Nel 2001 il suo film "Tutta la conoscenza del mondo"è stato selezionato per il Festival di Berlino nella sezione Forum. Nel 2004 il lungometraggio “Occhi di cristallo” viene presentato alla Sezione Mezzanotte della 61ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e venduto in tutto il mondo nello stesso anno. Negli anni successivi Eros Puglielli realizza la serie TV “48 ore” (2006), seguita da “Zodiaco” (2008), la mini serie “Viso d’angelo” (2010) e nel 2013 dirige Sabrina Ferilli e Virna Lisi nella serie “Baciamo le mani”.

Nel 2015 sempre per la TV realizza “Il bosco” e nel 2018 “Nevermind” selezionato all'ultima edizione della Festa di Roma sezione Alice in città.

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