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Premio LUCIANO MARTINO: seconda Edizione

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Classe e grande cinema sotto il cielo di Roma 

di Claudio Manari

Come di consueto, sono qui a raccontareai lettori l’esperienza della serata appena trascorsa in compagnia del Maestro  Ciro Cellurale  all’Isola Tiberina, che tuttavia al momento di scrivere questo articolo, mi riempie di tristezza …

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Purtroppo a soli due giorni dalla consegna del premio alla carriera all’attore George Hilton, dobbiamo comunicare la scomparsa, all’età di 85 anni, di questo grande uomo e interprete di oltre 75 tra film e fiction in più di 60 anni di carriera attraversando il western, la commedia, il giallo, il thriller e le interpretazioni televisive. Il Maestro Ciro Cellurale, dedica il disegno che vedete nella foto al caro  George…

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Prima di passare dunque alla cronaca della serata, permettetemi un ricordo del suo trascorso cinematografico. Nato e cresciuto in Uruguay, George Hilton è divenuto famoso grazie alle sue apparizioni in molti spaghetti western. Inizia la carriera lavorando in radio. Nel 1955 si trasferisce in Argentina, adotta lo pseudonimo di Jorge Hilton e comincia ad apparire in diversi fotoromanzi e in produzioni cinematografiche destinate al mercato interno del paese.

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Nel 1963 giunge in Italia seguendo l'esempio di altri attori sudamericani come Jorge Rigaud e Alberto de Mendoza, attirati dalla fiorente industria cinematografica romana. Dopo aver anglicizzato il suo nome in George, ottiene il ruolo principale in una pellicola di pirati: Il corsaro nero nell'isola del tesoro (1965) ed interpreta, nello stesso anno, un emulo di 007 nel film comico Due mafiosi contro Goldginger con Franco e Ciccio.

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Viene lanciato nel genere western dal regista Lucio Fulci col film Le colt cantarono la morte e fu... tempo di massacro (1966), al fianco di Franco Nero ed in breve diviene un'icona nel genere. L'anno seguente partecipa infatti a ben sette produzioni del filone, alimentando la sua fama a livello internazionale ed ottenendo buon seguito soprattutto in Spagna. Diventa una delle maggiori star del cinema italiano assieme a Terence Hill, Franco Nero e Giuliano Gemma. I suo personaggi più famosi sono probabilmente quello del pistolero del west Alleluja, creato insieme al regista Giuliano Carnimeo e quello di Tresette.

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Affronta anche altri generi, dal dramma al film di guerra, approdando infine al giallo con la pellicola di Romolo Guerrieri Il dolce corpo di Deborah (1968). Dotato di un fascino languido e tenebroso, l'attore si adatta perfettamente al genere e così viene chiamato ad interpretare alcuni dei più noti titoli del filone tra cui: Lo strano vizio della signora Wardh (1970), La coda dello scorpione (1971), Tutti i colori del buio (1972), diretti da Sergio Martino e Perché quelle strane gocce di sangue sul corpo di Jennifer? (1972) di Giuliano Carnimeo, sempre affiancato da Edwige Fenech.

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Partecipa anche a film polizieschi (Torino violenta - 1977), commedie (Taxi Girl - 1977) e fanta-avventurosi (I predatori di Atlantide - 1983), ma dagli anni ottanta le sue apparizioni si fanno sempre più sporadiche. Lavora in film per la TV (A cena col vampiro - 1988), telefilm (College (1989), il sequel di AbbronzatissimiAbbronzatissimi 2 - Un anno dopo (1993), dove interpreta l'attempato fidanzato di Bea (Valeria Marini) e la miniserie Tre addii  (1999). Nel 2007 prende parte al film Natale in crociera, di Neri Parenti, nel ruolo del comandante della nave.

Il mio ricordo personale, è quello di un uomo gentile, di classe, modesto e semplice che ho incontrato diverse volte e l’ultima presso la Sala Trevi del Centro Sperimentale di Cinematografia nell’ottobre scorso. 

George ci mancherai molto…

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Tornando ora alla serata dello scorso giovedi, devo sottolineare che si è trattato di un evento di grande spessore culturale che ha visto la partecipazione di tutto il mondo del cinema e delle sue star. 

Come dicevo, presso l’Isola del cinema l’ occasione era la  consegna del Premio Luciano Martino, giunta alla seconda edizione con il patrocinio dell’ANICA e del CSC.

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L’attrice e giornalista e scrittrice Olga Bisera, compagna di vita per lunghi anni, che ha condiviso con Luciano amore e dedizione, ha fortemente voluto questo Premio intitolato al grande cineasta.

Luciano Martino,  memoria storica della Settima Arte,  Cineasta tutta la vita, ha donato senza sosta  passione alla sua professione, in centinaia e centinaia di pellicole.

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Sceneggiatore accanto a Flaiano, Moravia, Pasolini e  Fellini; regista prolifico e antesignano, si è poi cimentato quasi esclusivamente (e fino all’ultimo) nelle vesti di produttore.

Un lungo impegno artistico che solo sei anni fa ha scritto i titoli di coda  e al quale diversi artisti devono gli inizi delle loro carriere: Lino Banfi, Massimo Boldi, Jerry Calà,  Edwige Fenech,  Gloria Guida, Isabel Russinova, Pippo Franco,Nadia Cassini, Adriana Russo, Renzo Montagnani

Incessante e generoso l’aiuto a  molti registi, compresi il fratello Sergio e il cugino MassimoTarantini.
Quasi mezzo secolo di attività cinematografica che  ha lasciato eredità preziose: “Il Mercante di Venezia” con Al Pacino, “Regista di Matrimoni” con Sergio Castellitto (regia di Marco Bellocchio) o il memorabile  ”Monster” con Charlize Theron.

E Persino la “rossa”  oggi fra le più  amate e popolari al mondo (l’ allora sconosciuta Nicole Kidman) fu da lui importata in Italia per un film RAI diretto dal fratello.
Come nulla figurava, nei suoi cast, una carrellata di attori internazionali: da Al Pacino a Ursula Andress, da Jean Sorel a Caroll Baker, da Richard Harrison a Susan Sarandon.

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La stessa Raquel Welch, con la quale – al tempo – aveva una love story,  fu a un passo da un ciack con lui; e solo l’intervento del gelosissimo marito riuscì a far saltare ogni piano, mandando in fumo contratto e progetto con il produttore dal fascino latino.
Padre single della  “commedia sexy all’italiana,” (docce, seni, e nudità mai volgari),  ebbe la meglio  –  alla lunga – sulla iniziale ferocia della critica che lo osteggiava con ipocrito pudore . La storia, col tempo,  gli diede ragione, premiandolo con incassi record e offrendogli la libertà creativa di alternare produzioni leggere a film impegnati.

Visionario, lungimirante, impegnato e leggero insieme,  Martino fu un impavido capace di osare e di avere una nuova visione.  Il Premio Oscar Quentin Tarantino, durante un Film Festival a Venezia, lo definì genio senza mezzi termini, confessando di aver tratto una imprescindibile ispirazione dai suoi cult movies

Il PREMIO LUCIANO MARTINO ha visto assegnati la  “Camera d’oro” (miglior Produttore), a Matteo Rovere e Andrea Paris due “Targhe d’oro” ( Produttore Emerito e Produttore Emergente) rispettivamente a Fulvio Lucisano e Simone Isola e, da quest’anno: “Targa d’oro alla Carriera”  (all’attore George Hilton) e  “Targa d’oro per il contributo al Cinema” a Lando Buzzanca.
Cuore e motore della manifestazione (ospitata fra gli eventi ideati e magistralmente diretti dall’intraprendenza di Giorgio e Joanna Ginori, sotto l’appassionata egida di Francesco Rutelli, presid. ANICA, innamorato lungimirante della sua Roma, Olga Bisera,  attrice-giornalista, come detto , ultima amata compagna, affiancata da Luca Pallanch (Centro Sperimentale) e Steve Della Casa, storico e critico cinematografico.

Comitato Artistico: presidente onorario Giuliano Montaldo. Fra i giurati,  Ursula Andress,   Richard Harrison, Barbara Bouchet, Franco Nero, Gloria Guida, Lino Banfi, Pippo Franco, Mara Venier, Gianni Garko, Martine Brochard, Ricky Tognazzi e Simona Izzo, Isabel Russinova, Dagmar Lassander, Carlotta Bolognini, Saverio Vallone, Malisa Longo,Adriana Russo, Gabriella   Giorgelli, Vassili Karis e Antonella Lualdi.

La conduzione della serata è stata sarà affidata a Ottavia  Fusco Squitieri, vedova di Pasquale – indimenticato regista – primadonna del teatro italiano, recentemente applaudita ne “La strana coppia” con Claudia Cardinale,  e Daniela Cecchini, scrittrice e giornalista con trascorsi da attrice,  veterana in presentazioni di eventi culturali e istituzionali. Madrina della serata la meravigliosa Barbara Bouchet.

Antonella Lualdi ha letto un omaggio a Luciano e fra il pubblico erano presenti oltre ai già citati artisti, (non in ordine di importanza ), Pippo Franco, Lino Patruno, Massimiliano Buzzanca, Marco Chiacchiararelli, Antonellina Interlenghi , Gabriella Giorgelli, Martine Brochard, la principessa Conny Caracciolo, Vassili Karis, il compositore Franco Micalizzi, Fulvio Lucisano, Isabel Russinova, Carlotta Bolognini, Enrique Del Pozo e tanti altri che risulta davvero arduo ricordare tutti.

Durante la serata è stato proiettato un documentario sugli attori e attrici di Luciano e sono passate sullo schermo immagini del privato di Luciano e di Olga .

Un film , I Tarantiniani, e un omaggio a George Hilton da parte del regista brasiliano Daniel Camargo, George Hilton, il mondo è degli audaci, del quale viene presentatoil trailer, concludono la serata.

Ciao George…

(Per l’Evento: Comunicazione e Media Francesca Piggianelli, P.R. Anita Madaluni)

 

 

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