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EVENTI VENEZIANI: IL DOCUMENTARIO EROTICO ITALIANO DEGLI ANNI ’60

MONDO SEXY: Il documentario erotico italiano degli anni ‘60. Scritto e diretto da Mario Sesti, prodotto da Pierfrancesco Fiorenza per AUGUSTUSCOLOR, distribuito da Compass Film

SINOSSI

9LOCANODMONDOSEXYSono immagini di repertorio di 12 film “documentari” erotici degli anni ’60.

Un ritmo ed uno stile di montaggio incalzanti, a tratti quasi ipnotico, scorre nelle sonorità contemporanee create ad hoc dal compositore Federico Badaloni.

La voce narrante dell’autore a volte si fonde con queste sonorità con le immagini di repertorio con l’audio originale, oggi dal sapore molto pop.

All’ inizio comincia così: “Roland Barthes sosteneva che il vero effetto dello striptease era di desessualizzare al donna; un rito che provoca l’idea del sesso, e insieme il suo esorcismo. Una sorta di abile stratagemma per far uscire il sesso allo scoperto, e poi disattivarlo. Prima di essere un proverbiale rito di seduzione, sarebbe una forma di esorcismo del sesso in cui un corpo genera un appetito solo per essere devitalizzato”.

È un viaggio nel mondo dello strip-tease e nella vita notturna degli anni ‘60 di città come Parigi, Londra, New York, Hong Kong, Tokyo e altre località esotiche, mappate dall’immaginario popolare di questo cinema che nella forma del reportage evocava l’universo del proibito, del nudo, del desiderio.

Attraverso l’analisi e la decostruzione di stereotipi culturali, discriminazioni etniche, figure ricorrenti e cliché visivi, il film - con il supporto della testimonianza di esperti, autori dell’epoca, giornaliste, studiose, critici - traccia la distanza che ci separa da quello sguardo sul corpo femminile e il modo in cui questo, oggi, è capace di rovesciare dinamiche e relazioni che sembravano connaturate alla rappresentazione stessa del sesso.

Oltre a tutto ciò, le testimonianze di critici cinematografici e saggisti, come Domenico Monetti e Antonio Tentori, interventi di chi produceva e dirigeva questi film all’epoca, come Mino Loy, e i contributi di Sabina Ambrogi, giornalista esperta nei rapporti tra media e rappresentazione delle donne; Luana De Vita, terapeuta, che ci parla del lavoro che fa sull’uso del corpo e del gioco del burlesque con i gruppi di psico-teatro, e la testimonianza della famosa performer internazionale di burlesque, Albadoro Gala.

A dare ulteriore tocco di inaspettata originalità di linguaggio espressivo, un finale creato dagli artisti Gianluca Abbate e Virginia Eleuteri Serpieri che, con la Computer Generated Image, ed effetti visivi di ripresa, hanno creato intriganti animazioni, rielaborando immagini di footage.

DICHIARAZIONE DEL REGISTA

Il film setaccia e decostruisce figure, narrazioni e modi di produzione di questi film a basso costo che realizzavano grandi profitti (fino a quattro volte il loro costo) ma soprattutto passa a raggi X le modalità di discriminazione e adozione di stereotipi sessuali, sfruttamento e abuso dell’immagine del corpo femminile che oggi appaiono altamente controverse e che in questi film sembrano messi sotto una lente d’ingrandimento “involontariamente” rivelatrice.

Attraverso le testimonianze di critici ed esperti del genere, di giornaliste e studiose contemporanee, di terapeute e protagoniste del burlesque, ho cercato di mappare e ricostruire il set dell’immaginario di quel cinema, il modo in cui riflette società, ritualità, idee e comportamenti dominanti e traccia, da quella scena, la distanza che, dopo la rivoluzione del #MeToo, in tutto il mondo, ci separa nettamente da uno sguardo di cui abbiamo imparato a riconoscere i limiti, l’inadeguatezza, l’odioso potere.

Proseguendo un lavoro che ho iniziato ad amare con gli altri due film selezionati dalla Mostra del Cinema (La voce di Berlinguer, 2014, e La voce di Fantozzi, 2017), ho cercato di usare le grandi potenzialità visuali del lavoro della CGI (Computer Generated Image) sul found footage e sul materiale di repertorio, fondendo la ricerca, la documentazione ed il film-saggio, con la creatività di un design cinematografico capace allo stesso tempo di leggere, interpretare e dare nuova forma a materiale in pellicola preesistente.

Elenco dei film di repertorio utilizzati nel documentario “Mondo Sexy”:

America di notte (1961), di Giuseppe Scotese, Le città proibite (1963), di Giuseppe Scotese, Le dolci notti (1962), di Vinicio Marinucci, Mondo sexy di notte (1962), di Mino Loy, 90 notti in giro per il mondo (1963), di Mino Loy, I piaceri del mondo (1963), di Vinicio Marinucci, Questo mondo proibito (1963), di Fabrizio Gabella, Sexy che scotta (1963), di Franco Macchi, Sexy proibito (1963) di Osvaldo Civirani, Supersexy 64 (1963) di Mino Loy, Tentazioni proibite (1965), di Osvaldo Civriani, Universo di notte (1962), di Alessandro Jacovoni

BIOFILMOGRAFIA

Critico, giornalista e regista cinematografico, è autore di un programma di cinema e cultura su Iris (Splendor, Suoni e Visioni). Ha diretto più di 10 documentari, selezionati a Cannes, a Venezia, a Locarno, a Torino. Ha vinto due volte il premio per il migliore libro di cinema (nel 1994 con Nuovo Cinema Italiano e nel 1997 con Tutti i film di Pietro Germi) e nel 2005 il premio Diego Fabbri per il miglior libro di cinema dell’anno (con In quel film c’è un segreto). E’ tra i curatori della Festa del Cinema di Roma. Ha diretto, dal 2012 al 2014, il Taormina Film Fest.

Ha realizzato, tra gli altri, un film su Pasolini (La voce di Pasolini, 2005, insieme a Matteo Cerami), su Gadda (Fiamme di Gadda. A spasso con l’ingegnere, 2012), su Berlinguer (La voce di Berlinguer, con Theo Teardo, 2013), su Lucio Dalla (Senza Lucio, 2015), su Paolo Villaggio (La voce di Fantozzi): tutti programmati in tv, sulla free e sulle reti a pagamento. Ha collaborato alla sceneggiatura di Appassionate (1999) e a quella di Cosa c’entra con l’amore (1997) con la quale ha vinto il premio Solinas insieme a Ivan Cotroneo e Silvia Barbiera. Dal 1992 al 1998 ha lavorato come lettore ed editor di sceneggiature per l’Ufficio Cinema di Mediaset.

L’uomo dal sigaro in bocca, 1997, L’ultima sequenza, 2003, La voce di Pasolini, 2005 (insieme a Matteo Cerami), Fiamme di Gadda. A spasso con l’ingegnere, 2012, La voce di Berlinguer, 2013, (insieme a Theo Teardo), Senza Lucio, 2015, La voce di Fantozzi, 2017, Cinecittà - I mestieri del cinema. Bernardo Bertolucci: no end travelling, 2019

CAST ARTISTICO E TECNICO

Questo film è stato prodotto anche grazie all’utilizzo del credito d’imposta previsto dalla legge 24 dicembre 2007 n.244 e con il contributo della Direzione Generale per il Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che lo ha riconosciuto di interesse culturale. Prodotto da Pierfrancesco Fiorenza per AUGUSTUSCOLOR, distribuito da Compass Film, Soggetto, sceneggiatura e regia Mario Sesti,  montaggio Tommaso Sesti, musiche Federico Badaloni, visual effects Gianluca Abbate, Virginia Eleuteri Serpieri; con (in ordine di apparizione) Domenico Monetti, Antonio Tentori, Mino Loy, Sabina Ambrogi, Luana De Vita, Albadoro Gala.

I film di repertorio: America di notte (1961), di Giuseppe Scotese, Le città proibite (1963), di Giuseppe Scotese, Le dolci notti (1962), di Vinicio Marinucci, Mondo sexy di notte (1962), di Mino Loy, 90 notti in giro per il mondo (1963), di Mino Loy, I piaceri del mondo (1963), di Vinicio Marinucci, Questo mondo proibito (1963), di Fabrizio Gabella, Sexy che scotta (1963), di Franco Macchi, Sexy proibito (1963) di Osvaldo Civirani, Supersexy 64 (1963) di Mino Loy, Tentazioni proibite (1965), di Osvaldo Civriani, Universo di notte (1962), di Alessandro Jacovoni sono della società di distribuzione Compass Film, Stefano Libassi, Lorena Libassi, Nicole Libassi; Coordinamento del repertorio Luigi Lupi, per la troupe dell’Augustus Color: direttore della fotografia Giulio Bottini, operatore video William Delli Quadri,  operatore di seconda macchina Gianluca Zampiglia, assistente mdp Anna Macchia, fonico di presa diretta Gianfranco Sforzin, segretaria di edizione Elena Magliulo, make up Frafashion Make Up di Francesco Portolani, Beatrice Leucadito Müller;  coordinamento generale e comunicazione Federika Ponnetti, amministrazione film Carmela Palazzo, Donatella Micozzi, Antonella Bastianoni, Angela D’Alessandro, Manuela Bruni, Maurizio Quintili; teatri di posa, stabilimento post produzione video/audio scansioni, restauro e digitalizzazione: AUGUSTUSCOLOR, supervisore post produzione Alessandro Pelliccia, scanner 4K Denis Malagesi, montaggio online Azzurra Argentieri, digital restoration Francesco Spadoni, Sara Iacovacci, correzione colore Nicola Potena, supervisore effetti visivi Fausto Vitali, titoli Daphne Gastaldo, montaggio presa diretta Federico Forleo, responsabile per il suono Carlo Fanfoni fonico di missaggio Mauro Zuccari, inserimento audio Tonino Mastropietro, rilevamento dialoghi Anthony Mignogni, masterizzazione e controllo Mauro Sabatini, Gianluca Zampiglia, dcp Andrea Brolli, Gabriele Fabbri, consulenza testi Sabina Ambrogi.

Le foto de “L’Avventura” sono state gentilmente concesse dall’Archivio Appetito, bibliografia: Roland Barthes, Miti d’oggi, 1957: Giorgio Agamben, Nudità, 2009; David Thomson, How to Watch a Movie, 2015; Valerio Magrelli, Vedersi Vedersi, 2002

Questo film è stato selezionato alle Giornate degli Autori Evento Speciale 2019; Edizioni Estradigital.

Opera realizzata con il sostegno della Regione Lazio Fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo.

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