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 25Arsenale Venezia Roberta

A cura di Roberta Gulotta(Foto di Roberta Gulotta)

Il progetto Comunità Resilienti pone al centro del dibattito, in tutta la sua drammaticità, la questione del cambiamento climatico.

Si è svolta il 23 aprile 2021 alle ore 11,00 la conferenza stampa di presentazione del PADIGLIONE ITALIA alla 17^ Mostra Internazionale di Architettura - La Biennale di Venezia COMUNITÀ RESILIENTI al via sabato 22 maggio 2021 - Curatore: Alessandro Melis e Hashim Sarkis.

In tempi di COVID 19 e di pandemia, la conferenza si è tenuta in streaming, una valida alternativa ai tradizionali incontri degli anni passati. Grazie all'aiuto della tecnologia si è potuto partecipare alla presentazione di uno degli eventi tra i più interessanti e prestigiosi del panorama culturale nazionale ed internazionale, fiore all'occhiello, che vede come protagonista la meravigliosa città di Venezia.14ManifestoResilienti

A fare gli “onori di casa” Onofrio Cutaia (Direttore Generale Creatività Contemporanea del MiC e Commissario del Padiglione Italia) che ha presentato il progetto sottolineando che lo stesso propone delle soluzioni concrete per il nostro Paese. Entro venti anni le nostre periferie saranno chiamate a trasformarsi in comunità resilienti, ovvero capaci di contrastare positivamente la pressione sociale ed ambientale attualmente in atto. La città italiana rappresenta un concentrato di conoscenza applicata a cui attingere per rimodellare le periferie urbane, le aree prioritarie e complesse del Paese, per riflettere sulla contemporaneità e sulle sfide che essa pone al futuro dell’architettura. Valorizzare questo patrimonio di conoscenza, a partire dal modello della città italiana, compatta ed ecologica, divulgare i risultati della ricerca applicata, soprattutto al di fuori degli ambiti disciplinari ed accademici, sono le sfide che il curatore Melis lancia a tutti noi. 

Uno dei temi di incontro è fra le arti contemporanee, con un progetto che sta a cuore insieme ai progettisti unendo le varie discipline delle arti stesse.

Si parla di Comunità Resilienti, questo il nome scelto per il Padiglione Italia alla prossima Biennale Architettura 2021 che pone al centro dell’esposizione, in tutta la sua viva drammaticità, la questione del cambiamento climatico e le impegnative sfide che interpellano l’architettura. In particolare, intende sottolineare come il cambiamento climatico stia mettendo a dura prova la sostenibilità del sistema urbano, produttivo e agricolo e quali siano le principali criticità e opportunità del nostro presente. Il progetto, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, si fonda sulla ferma convinzione che l’architettura debba contribuire in modo concreto al miglioramento della qualità della vita fornendo adeguate risposte agli epocali mutamenti ambientali e sociali in atto. Principale obiettivo del Padiglione Italia sarà quello di far riflettere in modo inedito i visitatori sui meccanismi di resilienza delle comunità, prioritaria chiave di lettura per il recupero di una nuova forma di interazione tra spazio urbano e territorio produttivo, all’insegna dell’interdisciplinarietà delle competenze e delle logiche evolutive non deterministiche, elementi centrali nei momenti di transizione. Una riflessione comune e di partecipazione molto pertinente ai temi dell'uomo in tempi di difficoltà causata dal COVID19. I progettisti possono ridisegnare quindi un percorso nuovo di vita studiando un nuovo quotidiano.

14Roberto CicuttoE' intervenuto alla conferenza anche Presidente de La Biennale di Venezia Roberto Cicutto (nella foto) il quale ha evidenziato, che la mostra è già stata rimandata di un anno a causa della pandemia, ma che non è stato tempo perso,  infatti questa attesa si è dimostrata molto importante ed è servita a comprendere che cosa si dovesse fare, quali fossero gli obiettivi. Una cosa molto importante per tutti coloro che come la Biennale aiutano la creatività, aiutando gli artisti a compiere il loro dovere, anche sociale e morale, facendo emergere, mai come oggi, la necessità di architettura” e dei suoi studi all'interno del sociale.

In questa edizione saranno rispettati tutti i protocolli di sicurezza per accedere ai padiglioni che avranno come palcoscenico i Giardini della Biennale e l'Arsenale di Venezia, saranno richiesti sacrifici, sensi unici, l'obbligo di portare la mascherina, la prenotazione ed il tracciamento per l'accesso, gli stessi sacrifici affrontati anche l'anno scorso con la Mostra del Cinema di Venezia ed affrontati con molta responsabilità.
La tecnologia viene in aiuto dell'architettura raccogliendo molte delle esigenze che il presente ci propone, una nuova evoluzione che segue il corso della storia considerando che la prima edizione di questo evento, fu inaugurata nel 1895 da Margherita di Savoia e Umberto I , più di 120 anni di evoluzione e di storia. L'edizione 2021, avrà il titolo "How will we live together?" i curatori sono il monitor del presente per sapere come affrontare il futuro.
L'architetto e ricercatore Alessandro Melis curatore insieme all'architetto, docente e ricercatore Hashim Sarkis dopo aver mostrato il video di presentazione dell'evento, commenta: sarà l'evento stesso una comunità resiliente, comunità costituita da 14 “sotto comunità”, intese come laboratori operativi, centri di ricerca o casi studio, secondo due fondamentali direttrici: una riflessione sullo stato dell’arte in tema di resilienza urbana in Italia e nel mondo attraverso l’esposizione delle opere di eminenti architetti italiani e un focus su metodologie, innovazione, ricerca con sperimentazioni interdisciplinari a cavallo tra architettura, botanica, agronomia, biologia, arte e medicina. Stephen Jay Gould ed Elizabeth Vrba hanno rivoluzionato la tassonomia della biologia introducendo il termine “exaptation” ovvero il meccanismo non deterministico della selezione naturale: euristicamente, il Padiglione Italia promuoverà l'exaptation architettonica come manifestazione di diversità, variabilità e ridondanza, sfidando l'omogeneità estetica deterministica a favore della diversità delle strutture creative. Come il genoma e il cervello umani, il padiglione sarà una giungla abitata da strane creature dove poter ascoltare un rumore di fondo che è già assordante e che richiede una risposta adeguata, facendo ricorso a nuovi paradigmi della conoscenza. Secondo quanto proposto dal curatore della Biennale Architettura 2021 Hashim Sarkis, nel Padiglione verrà dato rilievo all'aspetto esperienziale e immersivo, privilegiando forme espressive legate alla graphic novel, al gaming, in toni e modalità di ispirazione cyber punk, avvalendosi del contributo di indiscussi maestri del settore per avvicinare e sensibilizzare, questo è l’auspicio, un pubblico ampio e giovane. Il Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2021, novità assoluta, sarà a impatto CO2 quasi zero. Per raggiungere tale scopo si è proceduto a predisporre una sottrazione + integrazione dei materiali del Padiglione Italia 2019 per la 58. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia e una rilocalizzazione in forma permanente di tutto quello che verrà prodotto. Sarà un’opportunità unica non solo per mostrare opere coerenti con gli obiettivi della proposta, ma anche un’occasione di studiare il ciclo di vita di una realizzazione in un contesto di resilienza. Al fine di ampliare la risonanza, l’approfondimento e la diffusione dei contenuti del progetto curatoriale, è stato definito un ricco calendario di eventi-panel in presenza e digitali per tutta la durata della manifestazione che potranno essere consultati e seguiti anche sul sito del Padiglione Italia.
www.comunitaresilienti.com - il progetto Comunità Resilienti pone al centro del dibattito, in tutta la sua drammaticità, la questione del cambiamento climatico.

La desertificazione del meridione, la riduzione delle risorse di acqua dolce e della produttività agricola, l’aumento della frequenza e della violenza di fenomeni climatici estremi stanno impoverendo le comunità sul nostro territorio. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il cambiamento climatico sarà la principale causa di malattie entro i prossimi trent’anni. In Italia la resilienza del sistema agricolo e della produzione di cibo di alta qualità è messa a dura prova.
La creatività è uno strumentodi sopravvivenza nell'emergenza, è il momento dei visionari e dei creativi nei momenti di crisi l'arte e la creatività devono dare linfa alle nuove possibilità.
Tanti gli sponsor ActionAid, Belvedere S.p.A., Il Comune di Livorno ente sostenitore, Delta Light, Iris Ceramica Group, La Fondazione Peccioli, Stark S.r.l., Therme Group, PARLEY grazie al quale l'investimento del Ministero della Cultura ha potuto fare affidamento raggiungendo cifre che fanno ben sperare per il significativo progetto.
La Biennale ha creato una collaborazione tra persone che hanno dato frutti molto positivi, nella condivisione di idee, bisogna lavorare per il cambiamento. Un ringraziamento quindi a tutto lo STAFF che sta lavorando a questo progetto, l'arte nasce dagli incontri difficili e questa mostra laborartorio ne è la prova.
14DarioFranceschiniIl Ministro Dario Franceschini (nella foto) intervenuto anche lui alla conferenza ha detto che il progetto è una grande sfida da vincere così come lo è stato l'anno scorso il Festival del Cinema di Venezia, gestito in sicurezza grazie alla dedizione e all'operato del suo Presidente Roberto Cicutto e del suo Staff. Nella speranza che le condizioni generali migliorino, purtroppo si evidenzia il fatto che le abitudini siano cambiate a causa dell'emergenza pandemica, inoltre dichiara di quanto l’architettura sia chiamata a dare un contributo sempre più qualificato e interconnesso al nostro vivere comune, sollecitato da molteplici criticità sociali e ambientali. Obiettivo del Padiglione Italia 2021 è promuovere una riflessione sulla capacità di trasformazione ed adattamento delle comunità italiane, ormai necessaria, per rispondere, localmente, alle sfide globali. Non possiamo sottrarci a questo imprescindibile compito, ma piuttosto condividere i passi avanti fatti dalla ricerca italiana in molti campi su questi temi di vitale importanza. Con esso ci auguriamo di dare un contributo significativo che possa portare i suoi frutti anche oltre il tempo della prestigiosa rassegna veneziana.
Il Ministro conclude la conferenza con un incoraggiamento: “BUON LAVORO  COMPLIMENTI e FORZA !!!” auspicio al quale ci associamo.

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