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Paolo Ruffini per l'Autismo: L’inclusione di “Super Giò”

 

Al via a Roma le riprese del cortometraggio che vede protagonista Paolo Ruffini ed i ragazzi OISMA - Un faro per l’autismo

OISMA – Un faro per l’autismo è un’Associazione di Promozione sociale che ha come obiettivo l’inclusione, lo sviluppo di abilità ed autonomie dei ragazzi con disturbi dello spettro autistico. Tra le sue diverse attività, anche di ricerca, i laboratori hanno un peso rilevante. In quest’ottica prende il via il progetto “Super Giò”, il cortometraggio che vede protagonista uno dei ragazzi OISMA al fianco di Paolo Ruffini e che offre ad altri ragazzi OISMA la possibilità di lavorare su un vero set cinematografico, ricoprendo ruoli attivi di formazione e lavoro.

Super Giò non è un film SU, ma è un film CON l’autismo, che vuole raccontare la storia vera di una persona autistica, tanto che il ruolo di Giò, sarà interpretato proprio da uno dei ragazzi OISMA. Ma Super Giò è anche un progetto di reciprocità, traslazione ed integrazione, da cui non trarranno beneficio solo le persone con disturbi dello spettro autistico, ma anche l’intera troupe cinematografica. Infatti, grazie all'interazione con questo disturbo, che in Italia si stima interessi 1 bambino su 77, si potrà realizzare una produzione onesta e vicina all’autismo. Perché il tutto è molto più della somma delle sue parti.

Paolo Ruffini è molto sensibile al tema dell'inclusione, tanto che ha portato dapprima nei teatri italiani, poi anche sul grande e piccolo schermo, il progetto “Up&Down”, insieme ad attori con disabilità come sindrome di Down, spettro autistico e in carrozzina. “Ho imparato che i ragazzi che vivono questa condizione, non hanno bisogno di essere guariti, hanno semplicemente bisogno di essere compresi, accolti. E noi, per riuscirci, abbiamo bisogno di un solo strumento: la sensibilità. Questo cortometraggio vuole essere un’esperienza di condivisione, di comunicazione sensibile, dando spazio al talento e al valore dell’unicità che risiede in ogni essere umano", commenta l’attore.

Le riprese si svolgeranno a Roma dal 29 maggio al 2 giugno in diversi quartieri, dalla Bufalotta fino a Trastevere. Ai ragazzi OISMA la produzione offrirà la possibilità di tirocinio per diverse figure professionali: 3 attori, 2 assistenti di produzione, un assistente di Paolo Ruffini, un assistente alla fotografia, un assistente scenografo ed infine un assistente alla regia. Tutti saranno coordinati sul set dalla Presidente OISMA, la dottoressa Rosaria Ferrara. “Siamo molto orgogliosi che sia proprio l’OISMA a rappresentare il mondo della neurodiversità nel progetto Super Giò. In questa esperienza cinematografica sono coinvolte le famiglie ed i ragazzi di ambo le nostre sedi, Roma e Battipaglia. Crediamo e creiamo quotidianamente spazi di vita inclusivi, luoghi attenti alle necessità e risorse dei ragazzi affinché raggiungano i livelli più alti possibili di autonomia ed autodeterminazione”, sottolinea la Presidente OISMA.

Super Giò sarà solo il primo progetto di un percorso cinematografico con l’autismo. Terminate le riprese del cortometraggio, infatti, in OISMA si attiverà un laboratorio sulla regia e sul doppiaggio, che vedrà, tra gli altri, anche la partecipazione di Monica Ward in qualità di docente.

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