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FESTIVAL del CINEMA di CASTEL VOLTURNO: a HILDEGARD DE STEFANO il PREMIO CARLO CROCCOLO

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di Enrico Stella

Dopo il lungo periodo di attività ridotta, dovuta alla pandemia, il mondo dello spettacolo cerca di ripartire con la normale produzione e con i consueti eventi.

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L'attore Carlo Croccolo

Dal 25 al 30 ottobre si svolgerà, a pieno regime, la IV edizione del Festival del Cinema di Castel Volturno, organizzato dalla Titania Teatro, Associazione di produzione teatrale e cinematografica, attiva dal 2006. La Titania può vantarsi di avere avuto come presidente onorario l’indimenticabile attore napoletano Carlo Croccolo al quale il Festival intitola il suo premio più prestigioso.

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Hildegard De Stefano, destinataria del Premio Carlo Croccolo

Il Festival, la cui direzione artistica è affidata all’attrice Daniela Cenciotti, è stato istituito nel 2018 con l’obiettivo di portare a Castel Volturno (Caserta) una manifestazione di carattere internazionale che riconosca a questo territorio lo stato di Città del Cinema. Infatti Castel Volturno è scelto spesso come set cinematografico fin dagli anni sessanta e rappresenta una “Cinecittà a cielo aperto”. Altri due fondamentali obiettivi sono: contribuire alla diffusione della cinematografia indipendente proveniente da tutto il mondo e creare opportunità per la formazione e l’occupazione dei giovani.16Hildegard scrittrice

Hildegard scrittrice

Tra Carlo Croccolo, scomparso due anni fa, e Castel Volturno, dove l’attore ha trascorso gli ultimi anni di vita, è esistito un legame profondo, tanto che l’amministrazione comunale, in occasione del novantesimo compleanno, gli consegnò le chiavi della città.

Croccolo, attore, doppiatore e regista, “pilastro della scena partenopea”, come l’ha definito il ministro Franceschini, ha attraversato tre generazioni di cinema e teatro. Ci ha divertito con tanti film negli anni cinquanta e sessanta, quando recitava assieme a Totò e a Eduardo e Peppino De Filippo; complessivamente è apparso in almeno 118 film. Nel 1989 fu vincitore del David di Donatello e del Ciak d’oro, come migliore attore non protagonista per ‘O Re di Luigi Magni. Notevole anche la sua attività teatrale. In televisione lo ricordiamo soprattutto per l’interpretazione del pescatore Totonno nella fiction “Capri” di Rai Uno, andata in onda negli anni 2006, 2008 e 2010. Fu abilissimo nel doppiaggio e, dopo Alberto Sordi, prestò la voce ad Oliver Hardy e talora ad entrambi i personaggi Stanlio & Ollio. Totò, che lo stimava e gli era molto amico, quando cominciò a soffrire di un deficit visivo, lo autorizzò a doppiarlo in alcune scene girate in esterno.

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Un violino fortunato nelle mani di un’eccellente musicista

Il Premio Carlo Croccolo viene assegnato “all’artista poliedrico che meglio rappresenta lo spirito di un Maestro del cinema, del teatro e dell’arte in genere. Il premiato viene indicato da un Comitato formato dal direttore artistico e da personaggi del mondo del cinema”.

L’artista (davvero poliedrica!) che riceverà l’ambito premio nella IV edizione del Festival è la giovane violinista milanese Hildegard De Stefano, che si è dimostrata validissima attrice e scrittrice; sa anche cantare e ha studiato danza classica. Lo straordinario talento di Hildegard si è rivelato ad un’ampia platea quando lei ha interpretato il ruolo di “Sara” nella fiction di Rai Uno La Compagnia del Cigno, firmata e diretta da Ivan Cotroneo. Oltre cinque milioni di spettatori hanno potuto apprezzare le sue doti artistiche, ma chi ha la fortuna di conoscerla direttamente ne ammira anche l’avvenenza e una rara gentilezza.

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“La Milanesiana” 2021. Hildegard suona Bach

La passione per la musica classica le è stata trasmessa in famiglia, dove la buona cultura è di casa; papà possiede una pregevole collezione di vinili, ed Ester, la sorella maggiore, suona egregiamente il pianoforte. Anche Hildegard aveva iniziato ad esercitarsi sulla tastiera e ha suonato assieme ad Ester, ma la sua natura dinamica non le consente di stare a lungo seduta, ed è questo uno dei motivi che l’hanno indotta a passare al violino, strumento che peraltro adora. Così, dopo la maturità nella prestigiosa Scuola Germanica di Milano, ha conseguito il Diploma Accademico di primo livello in violino, con il massimo dei voti e la lode, presso il ben noto Conservatorio Giuseppe Verdi della stessa città, dove ora sta ultimando il corso di laurea magistrale, indirizzo solistico. Ho riassunto parzialmente il suo curriculum nell’articolo a lei dedicato, comparso su queste News lo scorso 15 giugno.

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Un bel ritratto di Hildegard

Da ragazzina Hildegard aveva fantasticato con un’amichetta su un’audizione per recitare: “Ti immagini? Diventare un’attrice…” “Sogni di ragazzine, vestiti meravigliosi, le luci della scena…” Ma i sogni talvolta si avverano quando meno ce lo aspettiamo, e possono cambiarci la vita: accade così che un avviso della direttrice del Conservatorio segnala che la Indigo Film, una società romana di produzione cinematografica, sta cercando dei giovani musicisti nelle scuole italiane per una serie televisiva; non è richiesta alcuna esperienza di recitazione. Hildegard ha qualche dubbio quando al provino preliminare, che si svolge in Conservatorio, incontra tante belle ragazze concorrenti, forse molto brave, ma vuole tentare e affronta positivamente il primo esame. Per i successivi tre provini deve recarsi a Roma. Dopo un mese arriva la comunicazione da parte della Indigo: lei, che ha superato brillantemente le quattro prove, è stata scelta per interpretare il difficile personaggio di Sara nella fiction “La Compagnia del Cigno”. Sara è una violinista ipovedente e reagisce alla disabilità con durezza, ironia e sarcasmo: un carattere che è proprio l’opposto del suo! Quando la fiction va in onda (2019) l’attrice esordiente conquista il pubblico, e il successo raddoppia con la seconda serie televisiva (2021).15Hildegardabito

In seguito a questa esperienza tanto impegnativa, Hildegard ha scritto un libro, pubblicato da La Nave di Teseo: Diario musicale. Si tratta di una raccolta di testi brevi che parlano di musica, diversi l'uno dall'altro, sia per forma che per contenuto. Alcuni di carattere onirico, altri più narrativi e autobiografici. Sei QR-code all'interno del volumetto rimandano a un piccolo album di brani musicali registrati appositamente per il libro.

Le sue pagine hanno la freschezza della giovane età, e allo stesso tempo rivelano l'esperienza e la saggezza di una scrittrice matura. Memorabile la poetica descrizione del primo, vecchio violino, incontrato da bambina nella Scuola Civica, e l'immagine del suo "canto", liberato dalle mani del musicista.

Il Diario è un'appassionata dichiarazione d'amore per la Musica: "La Musica, forse come le preghiere dei monaci, aiuta il mondo. Oppone resistenza a Male e violenza, al disordine. Crea uno spazio diverso, dove non siamo solo più sensibili, migliori, ma anche più forti. Uno spazio che, fin quando le note suoneranno, non può venire infranto."

Leggo ancora: Ecco quello che l’Arte e la Musica ti chiedono per entrare nel loro regno: guardare per sempre il mondo con gli occhi di un bambino.”

Mi piace citare anche un frammento della postprefazione scritta dall’attrice Michela Cescon: “Fin dalle prime righe Hildegard ti piace, la segui, ti viene voglia di stare dentro alla sua vita intelligente e fresca, ricca di mille possibilità. C’è l’incontro con il cinema, la recitazione, l’esperienza di prendere un altro nome, Sara (anche questo un nome importante dal significato di principessa), interpretando una violinista ipovedente. Pur non essendo il suo territorio d’arte Hildegard attraversa il mondo del set con una saggezza acuta in giorni che non prevedono indecisioni di percorso perché sempre a proteggerla c’è la Musica.”
916Immagine del profilo instagram di Hildegard

Immagine del profilo Instagram di Hildegard

Se andiamo a visitare il suo canale You Tube, ancora in fase iniziale, la sentiamo interpretare perfettamente la famosa canzone “Wrecking Ball” di Miley Cyrus, che il regista Cotroneo ha voluto introdurre nella fiction. Nello stesso canale figura la sua esecuzione al violino dell’intermezzo sinfonico di Jules Massenet “Méditation” dall’opera “Thaïs”, che io non mi stanco di ascoltare.

L’estate 2021 di Hildegard De Stefano è stata ricca di partecipazioni ad importanti eventi come la Milanesiana, una rassegna culturale di respiro internazionale che promuove relazioni e nessi tra letteratura, musica, cinema, scienza, arte, filosofia, teatro e perfino diritto, economia e sport. Questo “dialogo tra le arti” è nato nel 2000, ideato e diretto dalla vulcanica Elisabetta Sgarbi, fondatrice e direttore generale della casa editrice La nave di Teseo, nonché regista cinematografica. Ed è stata proprio lei ad invitare Hildegard a introdurre due serate della Milanesiana con un prologo al violino. La prima (29 giugno) si è svolta nel cortile del Palazzo Reale di Milano, con brani di Bach e Paganini. Il 13 luglio la Milanesiana, che può considerarsi il più grande festival itinerante (quest’anno tocca almeno venticinque città), si è spostata ad Alessandria, e alla nostra violinista è stata richiesta un’altra introduzione musicale: ancora Bach e Paganini, oltre ad una melodia albanese, di supporto ad una Lectio di Vittorio Sgarbi su “San Francesco nell’Arte”.

A fine agosto la De Stefano è stata chiamata a suonare alla XV edizione del Festival Creuza de Mà, in Sardegna, a Carloforte (Isola di San Pietro). Questo festival è dedicato al rapporto tra musica e immagini in movimento (cinema, fiction televisive…). Successivamente ha partecipato al Settembre Culturale di Agropoli, la consueta, grande rassegna riservata al libro e all’editoria, che si svolge per l’intero mese nel suggestivo scenario del Castello angioino aragonese, dove si avvicendano grandi nomi della letteratura e del giornalismo. Qui l’autrice ha potuto finalmente illustrare di presenza il suo Diario musicale che fino ad allora, a causa delle restrizioni pandemiche, era stato presentato più volte soltanto on line.

L’estate si è conclusa con un secondo viaggio in Sardegna, al Mulino Cadoni di Villacidro per il Premio letterario Giuseppe Dessì, dove il suo libro ha riscosso ancora il caloroso applauso del pubblico.

Ora l’autunno inizia con un meritato, prestigioso riconoscimento: a fine ottobre, al Festival del Cinema di Castel Volturno, Hildegard riceverà il Premio Carlo Croccolo.

Nella foto più in alto a destra: Un abito disegnato per Hildegard da Andrea Tosetti

(Fonte foto: Enrico Stella)

 

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