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Con Elena Bonelli un viaggio nella canzone romana

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Nella foto: la giornalista Ester Paparozzi Ippolito con Elena Bonelli

di Elio Ippolito

Il racconto di Elena Bonelli "La voce di Roma", nel suo ultimo libro "La Canzone romana", 150 anni di musica intorno a Roma Capitale, attraverso 58 artisti e tante canzoni 

Un viaggio attraverso 150 anni di musica intorno a Roma Capitale, un incontro tra musica e parole nella iconica location del Circolo Canottieri Roma per presentare l'ultimo libro di Elena Bonelli, "La canzone romana", Newton& Compton, alla scoperta degli artisti e delle canzoni più importanti di questa tradizione, volume che fa seguito a "Dallo stornello al Rap", altro tassello di questo percorso mirato a divulgare la tradizione romana.

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Da sinistra: Antonietta Di Vizia e Dario Salvatori

Presente il presidente del Circolo Paolo Vitale, Edoardo Vianello con i suoi racconti, Fernando al pianoforte per accompagnare alcuni brani, e una platea - molti i personaggi dello spettacolo - appassionata e partecipe alla storia della musica romana. Una lunga storia che parte dalla nascita della canzone romana (1891), da brani straordinari, come Le stregheTanto pe' cantà Valzer della Toppa a figure artistiche di rilievo assoluto, come Ettore Petrolini, Anna Magnani e Pier Paolo Pasolini, fino ai nuovi volti della musica romana contemporanea.

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Da sinistra: Edoardo Vianello e Dario Salvatori

"La canzone romana è stata spesso un po' trascurata e ombrata dalla canzone napoletana, e il mio nuovo libro La Canzone romana vuole tracciare storia ed evoluzione di questo genere molto importante e di valore, una tradizione musicale che passa da Balzani a Petrolini, da Anna Magnani a Pasolini, da Gabriella Ferri, tappa fondamentale, a Baglioni e Venditti, fino ai nuovi volti della musica romana contemporanea, Ultimo, Mannarino, Achille Lauro... - ha spiegato Elena Bonelli.  

"Nel mio precedente libro "Dallo Stornello al Rap” - ancora Bonelli - ho raccontato l'evoluzione dello stornello, nell'800, un modo per comunicare in rima tra il popolo nella vita quotidiana, qualcosa che richiama il rap di oggi, e qualcosa di diverso dalla canzone romana che nasce a fine 800 e che è l'oggetto del nuovo libro. Si può fissare la nascita della canzone romana al 1891, dopo l'Unità d'Italia con Roma Capitale, con l'organizzazione da parte del piemontese , ma romano di adozione, Edoardo Perino di una prima audizione nella Notte di San Giovanni, praticamente il primo Festival della Canzone romana, in cui si rivelano la melodia, l'armonia,  e la poesia. Prima canzone vincitrice Le streghe di Fregoli". E da qui si snoda una lunga avventura, tante melodie, e nomi importanti che hanno fatto storia .... fino alla nuova scuola romana che interpreta e reinterpreta lo spirito di questa città.15bonelli libri

Importante il ruolo rivestito da Edoardo Vianello, che ha dato lustro alla canzone romana con il duo I Vianella con Wilma Goich, portando al successo brani come Semo Gente de Borgata e altri in romanesco con il supporto dei bellissimi testi di Franco Califano. Una scelta che risale ai primi degli anni 70 "quando dopo il 68 il tempo delle mie canzoni era un po' tramontato"- come ha sottolineato.. "Un azzardo presentarsi al Disco per l'estate con una canzone in romanesco ma fu vero successo".

Ma come rispondere all'interrogativo perché sia più famosa e considerata la canzone napoletana? Tante e diverse le possibili risposte, dalla presenza di veri poeti che hanno scritto canzoni napoletane, dalla presenza di un artista come Caruso che ha portato questa melodia nel mondo, dal fatto che i napoletani hanno viaggiato di più nel mondo portando in giro a loro storia musicale. E chissà...

"Dagli anni 2000 - le parole di Elena Bonelli - ho iniziato a portare in giro questo grande patrimonio romano, che dimostra di essere immortale, con grandi risultati. E continuerò a farlo".

Elena Bonelli - Conosciuta anche come “La Voce di Roma”, è un’artista di caratura internazionale che, con il suo progetto “Roma nel mondo”, ha portato la tradizione canora romana nei più importanti teatri: dal Carnegie Hall di New York al Lincoln Theatre di Miami, dal Teatro dell’Opera di Roma ai teatri dell’opera del mondo. Laureata in Lingue e culture straniere con indirizzo teatrale all'Università La Sapienza di Roma, Elena Bonelli ha seguito il laboratorio teatrale diretto da Gigi Proietti e frequentato l'Accademia Sharoff, nonché i corsi dell'Actor's Studio a New York. Il suo esordio in tv è nel 1982 con i registi Enzo Trapani e Antonello Falqui; il debutto in teatro arriva un anno dopo, con Roberto De Simone. Elena Bonelli ha rappresentato l'Italia con il concerto di canzoni napoletane Napoli Mediterranea al Palazzo dell'ONU di New York nel settembre 2000, in occasione dell'apertura dell'Assemblea Straordinaria del Millennio. Nel 2005, dal sodalizio con Carlo LizzaniSergio Bardotti e Pippo Caruso, nasce Roma in the World, progetto per il rilancio della canzone romana in Italia e nel mondo. Il progetto ripropone la tradizione della canzone romana, dandole una veste sinfonica e facendola entrare nei templi della musica classica di tutto il mondo.Sempre nel 2015 Bonelli lancia il progetto Dallo Stornello al Rap[1] per unire la tradizione musicale dello stornello romano alla nuova generazione del rap.

(foto Elio Ippolito)

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