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Il ritorno di Rugantino

 
12rugantinoposterA 60 anni dal debutto, torna al Sistina la maschera di “Rugantino” nella versione storica di Garinei & Giovannini , al teatro Sistina fino al 27 marzo. Fuori dal teatro le immagini dell’Ucraina e delle manifestazioni per la pace. Musica romana protagonista, un cast di artisti di oltre 30 persone, protagonisti Serena Autieri, Michele La Ginestra, Edy Angelillo, Massimo Wertmuller, spirito e ironia.
Per lo spettacolo, simbolo din una tradizione immortale, radicata nel cuore della città, tantissimi i romani presenti, insieme a moltissimi personaggi delle istituzioni e della cultura, dello spettacolo e dell'informazione. 
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Sul palco del teatro Sistina di Roma è tornata la commedia musicale Rugantino nella sua versione storica originale, con la regia di Pietro Garinei, le splendide musiche delmaestro Armando Trovajoli, le preziose scene e i bellissimi costumi originali firmati da Giulio Coltellacci. Con la collaborazione artistica di Gigi Magni e la supervisione di Massimo Romeo Piparo.
Una edizione che si farà ricordare per la vivacità ,professionalità e partecipazione di tutto il cast che fa rivivere una pagina indimenticabile della lunga e gloriosa storia del Teatro Sistina ( prima edizione del Rugantino anno 1962 cui sono seguite altre edizioni). Lo spettacolo, dopo lo stop forzato dovuto alla pandemia , sarà in scena a Roma ,al Sistina , fino al 27 marzo, e a Napoli, al Teatro Augusteo dal 3 al 10 aprile. La sua forza è il sapersi dimostrare un grande ever green in un mix di tradizione e modernità. Sul palco, la splendida Serena Autieri , non nuova nel ruolo della bella Rosetta che fa innamorare Rugantino, interpretato da Michele La Ginestra , che torna in questo ruolo quasi dopo venti anni , e che regala al suo personaggio smalto, brio , simpatia, disinvoltura e anche coraggio. Nel ruolo di Eusebia di nuovo Edy Angelillo, tra sfumature campagnoile e furbizia, e per la prima volta nel ruolo di Mastro Titta, Massimo Wertmuller . Tutti insieme danno vita , nella Roma papalina ottocentesca, a una storia divertente e commovente al tempo stesso . La musica è natruralmente parte essenziale della opera : base delle danze colorate e anima della storia con brani entrati di diritto nella tradizione canora romana: da “ Roma nun fa la stupida stasera” a “ Ciummachella” a “ Tirollallero ” e altri titoli.
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“Tutti noi che facciamo cultura e spettacolo in questo momento così difficile ci stiamo
interrogando sul senso stesso del nostro mestiere, se convenga o meno aprire un sipario e intrattenere il pubblico e trasmettere messaggi di benessere e distrazione”,
ha dichiarato il Direttore Artistico del Sistina Massimo Romeo Piparo, “ La risposta però arriva immediatamente: il ruolo degli operatori culturali è anche questo, e quindi Rugantino apre il suo sipario a Roma e sui grandi schermi fuori dal teatro, miste alle immagini dello spettacolo, scorreranno, in segno di solidarietà per l’Ucraina, anche quelle delle manifestazioni per la pace in corso in tutto il mondo”. (Elio Ippolito) 22rugantinodonna
La trama: 
Roma, 1830, sotto il papato di Pio VIII: Rugantino, giovane popolano un po' spaccone e nullafacente, vive di espedienti aiutato da Eusebia, che lui spaccia per sua sorella. I due
riescono a ottenere vitto e alloggio prima di un anziano prelato che quando muore non lascia 
loro nulla, poi dal boia dello Stato Pontificio Mastro Titta, che si innamora di Eusebia e ne è 
presto ricambiato. Rugantino invece brucia di passione per la bella Rosetta, moglie del violento 
e gelosissimo Gnecco Er Matriciano, e scommette che riuscirà a sedurla prima della Sera dei 
Lanternoni. 
Dopo varie peripezie e stratagemmi, Rugantino seduce la ragazza ma imprevedibilmente se ne innamora: per questo in un primo momento non fa parola con gli amici della sua impresa, poi però cede alla vanagloria ferendo i sentimenti di Rosetta. Quando Gnecco viene ucciso da un criminale, Rugantino si fa trovare accanto al cadavere e si autoaccusa dell'omicidio, affermando di aver compiuto il fatto per amore di Rosetta. Il protagonista, imprigionato e condannato a morte, sarà giustiziato da Mastro Titta: forte dell'amore di Rosetta, Rugantino dimostrerà affrontando la morte di essere un vero uomo
(Foto: Antonio Agostini)
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