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Venezia: celebrato anche in Laguna il Centenario di Enzo Barboni in arte E. B. Clucher

25VeneziaClucherAppuntamento di successo, come dalle premesse

A Venezia, lo scorso 13 Luglio, si sono festeggiati al Ca' Sagredo Hotel*****L., presso la Sala della Musica, i 100 anni dalla nascita del regista internazionale E. B. Clucher, al secolo Enzo Barboni. Dopo le celebrazioni di Roma attraverso un Premio capitolino alla Memoria e l’annuncio dell’iter già avviato per l’intitolazione di una Vie nell’Urbe, è toccato a Venezia celebrare il grande regista. L’organizzazione è stata dell’Associazione culturale Occhio dell’Arte APS, con il patrocinio del Grupo Consular de América Latina, in collaborazione con l’Associazione Veneziana Albergatori; l’evento, come per Roma, ha avuto titolo “Il Centenario di E. B. Clucher – Da ‘Miracolo a Milano’ a ‘Lo chiamavano Trinità’ e oltre: lo straordinario percorso di un uomo di cinema”.

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Grazie all’accoglienza nello storico e prestigioso CA' SAGREDO HOTEL *****L per volontà del suo Direttore Generale Lorenza Lain, gli ospiti hanno potuto ascoltare dal vivo una storia di grande Cinema, legata indissolubilmente a successi cinematografici internazionali, a partire dall’intramontabile cult “Lo chiamavano Trinità”, proprio recentemente restaurato. A raccontare la vicenda di Famiglia è stato il figlio di E. B. Clucher, lo sceneggiatore, regista e scrittore Marco Tullio Barboni, che del padre è stato a lungo collaboratore, sia come aiuto regista che come sceneggiatore.

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Tra ricordi di vita, fotografie, aneddoti dai set e la presentazione del teaser del docu-film “Ogni giorno trovato. Mio nonno in arte E. B. Clucher” di Ginevra Barboni (figlia di Marco Tullio e nipote di Enzo), a coordinare questa importante ricorrenza del centenario di E. B. Clucher è stata la giornalista della Stampa Estera Lisa Bernardini, nei panni anche di Presidente dell’ Occhio dell’Arte A.P.S.
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Da operatore di cinegiornali, ad assistente operatore, operatore alla macchina, direttore della fotografia e poi regista di successi internazionali (di cui “Lo chiamavano Trinità” è sicuramente la svolta di carriera, creando di fatto la celebre coppia artistica Bud Spencer/Terence Hill, che resta l’inizio di innumerevoli successi raccolti in una vita dedicata al Cinema), di Enzo Barboni sono stati sottolineati nell’occasione tutti i meriti artistici, che lo hanno portato a lavorare con firme importanti (come Fred Zinneman, Nicholas Ray, Stanley Kubrick, Robert Wise, Richard Fleischer, William Wyler, Sergio Corbucci, Al Kantor Steno, Michele Lupo…) e ad entrare in contatto con attori come Charlton Heston, Clark Gable, Kirk Douglas, Sofia Loren, Gina Lollobrigida, Vittorio De Sica, Toto’, Tomas Milian, Franco Nero, Jean Sorel, Joseph Cotten. Lisa Bernardini ha ampiamente evidenziato durante l'incontro anche le oggettive qualità umane di Enzo Barboni, che ha infatti creato opportunità di lavoro per generazioni di “artigiani del cinema”, come lui stesso amava definirsi. Dai racconti del figlio Marco Tullio è emersa chiaramente una straordinaria gavetta del mestiere, che gli ha poi consentito di esprimere rapporti lavorativi di simpatia ed empatia con chiunque abbia avuto a che fare con lui.

Claudio Scarpa, Console dell’Uruguay a Venezia e Delegato per il Veneto del Grupo Consular de America Latina, ha consegnato una targa ricordo dell'appuntamento a Marco Tullio Barboni, che ne ha ricevuta un'altra anche dall'associazione culturale Occhio dell'Arte A. P. S. per mano di Sylvia Irrazabal, già responsabile culturale dell'ambasciata dell'Uruguay in Italia.

Ringraziamenti doverosi per il supporto morale, tecnico e mediatico: all’ Annuario del Cinema Italiano & Audiovisivi e alla D.ssa Elettra Ferraù; al Consigliere A. V. A. Berardo Di Francescantonio per il momento conviviale post incontro offerto dal suo ristorante, Ostaria "Santa Fosca"; a Franco Spada della Accademia Tiberina già Pontificia, che ha portato i saluti del Presidente Franco Antonio Pinardi ed ha aiutato logisticamente il coordinamento dell'evento.

Gli ospiti intervenuti tra il pubblico sono stati numerosi e provenienti dai più disparati ambiti.

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