“ALBERTO SORDI SECRET” È ARRIVATO IN ITALIA SU PRIME VIDEO

Il primo docufilm internazionale dedicato alla vita privata del grande attore, diretto e sceneggiato dal cugino Igor Righetti, approda dopo il successo all’estero. La presentazione nell’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei deputati promossa dal presidente della Commissione Cultura Federico Mollicone ![]()
Lorenzo Castelluccio e Fioretta Mari Igor Righetti, Maurizio Mattioli, il questore della Camera Paolo Trancassini, Federico Mollicone ed Emily Shaqiri
Dopo il passaggio nelle sale cinematografiche italiane, la partecipazione al Festival del Cinema di Roma e una lunga distribuzione internazionale di successo, “Alberto Sordi Secret”, il primo docufilm dedicato alla vita privata di Alberto Sordi è arrivato in Italia su Prime Video:
https://www.primevideo.com/detail/0MQM4PX725JDV1C9G55GFRK78M?ref_=share_ios_movie

Massimiliano Fiippini con Joe Biden
Un approdo particolarmente significativo per l’opera internazionale diretta e sceneggiata da Igor Righetti, giornalista e conduttore radiotelevisivo Rai, nonché cugino e biografo del grande attore romano. Il docufilm è attualmente presente anche nei cataloghi di Prime Video negli Stati Uniti, Nuova Zelanda, Australia, Cina e Gran Bretagna. La presentazione dell’arrivo dell’opera sulla piattaforma si è svolta nella gremita Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei deputati, in un appuntamento promosso dal presidente della Commissione Cultura della Camera, on. Federico Mollicone, che ha seguito il progetto sin dai suoi primi passi. L’incontro è stato aperto dal questore della Camera dei deputati Paolo Trancassini.
Alla proiezione hanno partecipato alcuni degli attori protagonisti del film, tra cui Fioretta Mari e Maurizio Mattioli, i giovani Lorenzo Castelluccio ed Emily Shaqiri, Moira De Rossi assieme a numerosi personaggi che hanno contribuito al docufilm con testimonianze e ricordi personali legati ad Alberto Sordi. Tra i presenti anche numerosi personaggi del mondo della televisione e dello spettacolo, decine di giornalisti e 150 influencer invitati da “Loro Comunicazione”.

Igor Righetti con tre attori del cast del docufilm Maurizio Mattioli, Fioretta Mari e Lorenzo Castelluccio
“Alberto Sordi - ha detto Federico Mollicone durante la presentazione - ha saputo cogliere le trasformazioni della nostra società, facendosi sottile interprete del costume nazionale e riuscendo a muoversi nelle nostre più profonde contraddizioni. È proprio in questa direzione che il lavoro di Igor Righetti trova la sua forza più autentica. Penetrando nella rigorosa riservatezza con cui Alberto Sordi ha sempre difeso la propria sfera personale e superando ogni superficialità e ogni facile stereotipo, questo docufilm ci consegna il ritratto denso e commovente di un uomo nella sua genuinità, permettendoci di rintracciare le radici umane della sua grandezza artistica”.
“Nel docufilm - ha raccontato Igor Righetti - nulla è fiction, frutto di fantasia: attingo ai ricordi vissuti in prima persona e a quelli tramandati da mio padre Alessandro e da mio nonno Primo, zio di Alberto, attraverso episodi della vita familiare vissuti assieme a lui. Per la prima volta, nella parte filmica, compaiono i genitori, gli zii, i nonni e i suoi amici. La narrazione arriva fino all’adolescenza e al ritorno a Roma di Alberto, diciassettenne, dopo il periodo trascorso a Milano perché l’errore più grave che si può fare, e purtroppo è stato fatto da altri, è cercare di imitarlo. Di Alberto Sordi ce n’è stato uno solo. Con l’arrivo su Prime Video Italia, ‘Alberto Sordi Secret’ compie un ulteriore passo nel suo percorso internazionale e porta ancora una volta Alberto Sordi davanti a un pubblico sempre più ampio. Perché raccontare l’uomo che si nascondeva dietro la maschera del grande attore significa anche comprendere meglio il suo cinema. Il senso più profondo del docufilm è impedire che il tempo cancelli la memoria di un artista che ha lasciato un segno irripetibile nella storia del cinema italiano, facendo conoscere anche alle nuove generazioni non soltanto i suoi film e i suoi personaggi, ma l’uomo, la sua storia e ciò che ha contribuito a renderlo unico”.
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Un progetto indipendente già premiato 36 volte in Italia e all’estero
“Alberto Sordi Secret” è un’opera indipendente che, prima dell’arrivo in Italia su Prime Video, ha seguito un percorso internazionale che l’ha portata nelle sale cinematografiche italiane, al Festival del Cinema di Roma, all’Ambasciata italiana della Repubblica di San Marino e sui mercati esteri. Il docufilm ha già ricevuto 36 prestigiosi premi in Italia e all’estero e continua a ottenere riconoscimenti internazionali. L’ultimo, arrivato dagli Stati Uniti pochi giorni fa è stato il New York Film & Cinematography Awards come miglior docufilm. Tra gli altri riconoscimenti conquistati in Italia figurano il Marateale Award, il Premio Anna Magnani, l’Ischia Global Film & Music Festival e il Premio Annuario del Cinema News. Numerosi anche i premi ottenuti all’estero: Miami Cinematic International Fest, American Golden Picture International Film Festival, Los Angeles Film & Documentary Award, Eastern Europe Film Festival, New York International Cult Film Festival, Indian Independent Film Festival e tanti altri.
Negli Stati Uniti, a Wilmington, è stata inoltre promossa una giornata interamente dedicata al docufilm, con una serie di eventi incentrati sulla figura di Alberto Sordi e sulla sua Roma alla quale ha preso parte anche l’ex presidente degli Stati Uniti Joe Biden.
Gli attori Lorenzo Castelluccio ed Emily Shaqiri con Igor Righetti
Nessun finanziamento pubblico
“Per realizzare il docufilm non abbiamo chiesto alcun finanziamento pubblico - ha dichiarato il produttore Massimiliano Filippini - ma ci siamo avvalsi di sponsor privati”. Partner del progetto sono il Parco archeologico del Colosseo, il Parco archeologico di Ostia antica, la Segreteria di Stato al Turismo della Repubblica di San Marino, nella persona del Segretario di Stato Federico Pedini Amati, il Comune di Narni, il Comune di Sgurgola, Beni Culturali della Diocesi di Terni Narni Amelia, Pasta Armando (premium brand di De Matteis Agroalimentare), Atim - Agenzia per il turismo e l’internazionalizzazione delle Marche, Artemisia Lab, BackLight Digital, ElsaBeauty-Firenze (DermoAnimalCare), Gruppo Recchia, “Relais Marchese del Grillo” di Fabriano e l’azienda vitivinicola “La Cura” di Enrico Corsi.
Un “secret” davvero privato tratto dal libro di Igor Righetti “Alberto Sordi segreto”
“Alberto Sordi Secret”, della durata di 90 minuti, è prodotto da Massimiliano Filippini e CameraWorks, con la fotografia di Gianni Mammolotti, le musiche di Maria Sicari e i costumi di Stefano Giovani. L’opera, realizzata anche in inglese e spagnolo, nasce dal libro “Alberto Sordi segreto” (amori nascosti, manie, rimpianti e maldicenze), scritto da Igor Righetti, pubblicato da Rubbettino editore con la prefazione del critico Gianni Canova, e arrivato alla 12ª ristampa. È proprio dal libro che ha preso forma il progetto cinematografico. Un percorso nato anche da una precisa richiesta dello stesso Alberto Sordi, che ai familiari più stretti diceva di non voler vedere la propria vita privata trasformata in materia pubblica, ma che, quando fosse arrivato il momento, avrebbe desiderato essere ricordato. “Ci aveva chiesto di condividere ricordi e aneddoti - ricorda Igor Righetti - soltanto quando lui fosse andato, come diceva con la sua proverbiale scaramanzia e ironia, ‘in orizzontale’. Così mi farete piacere perché mi ricorderete ai miei tanti estimatori e mi farete conoscere alle nuove generazioni. È quello che ho fatto prima con il libro ‘Alberto Sordi segreto’ e successivamente con il docufilm ‘Alberto Sordi Secret’”.
Per la prima volta vengono raccontate l’infanzia e l’adolescenza di Sordi
Le scene ambientate tra gli anni Venti e Trenta sono state girate in bianco e nero, in formato 4:3, con costumi e auto d’epoca. Nel cast anche Emanuela Aureli, Daniela Giordano, Mirko Frezza, Enzo Salvi, Daniele Foresi, Vincenzo Bocciarelli, Fabrizio Raggi, Valerio Mammolotti e Flavio Raggi.
Alla ricostruzione cinematografica si intrecciano le testimonianze di parenti, amici e personalità del cinema, della televisione e dello spettacolo, tra cui Pupi Avati, Rosanna Vaudetti, Elena de Curtis, Patrizia e Giada de Blanck, Sabrina Sammarini, Piera Arico, Fiona Bettanini, Tiziana Appetito, Alessandro Canestrelli, Jason Piccioni, Cecilia Gremese e Rino Barillari, Luca Colantoni, il segretario di Stato per il Turismo della Repubblica di San Marino Federico Pedini Amati, il direttore della fotografia Sergio D’Offizi, il sindaco di Sgurgola Antonio Corsi, l’autore e coordinatore generale delle celebrazioni della Lira Sandro Sassoli, il direttore del relais “Marchese del Grillo” Mario D’Alesio e la chef Emanuela Della Mora, Fabio Bianchi (già presidente dell'associazione Marchese del Grillo).
Gli interventi degli amici e delle persone che hanno conosciuto Sordi non sono concepiti come le tradizionali interviste televisive, ma come testimonianze inserite all’interno di una narrazione dal ritmo giornalistico. La voce narrante di Dado Coletti accompagna il pubblico, mentre immagini e filmati inediti dell’Istituto Luce, audio originali e fotografie provenienti dagli album di famiglia di Igor Righetti e dagli archivi personali dei protagonisti arricchiscono il racconto.
Le case, gli amori, la nobiltà, gli animali e le sue fragilità
Il docufilm porta lo spettatore anche all’interno di luoghi mai mostrati al pubblico, come gli interni della blindatissima villa di Castiglioncello, in Toscana - dimora estiva di Alberto Sordi -, la meravigliosa tenuta del vero Marchese del Grillo a Fabriano (dove l’attore amava andare a rilassarsi) e la casa natale della madre Maria Righetti, a Sgurgola, in provincia di Frosinone. Le riprese sono state realizzate anche nel Parco archeologico di Ostia antica, nel borgo dove abitava Pietro Marchetti, il personaggio del Tassinaro, oltre che a Castiglioncello, Narni e nella Repubblica di San Marino.
Il racconto affronta aspetti inediti e meno conosciuti della personalità di Sordi: il rapporto conflittuale con il padre Pietro, che non voleva che diventasse attore; la sua attrazione per la nobiltà; il rapporto con il sesso vissuto come peccato; la gelosia verso i propri beni; gli amori mai svelati; l’ostentazione della cultura attraverso l’antiquariato e una collezione di libri che non aveva letto; la dedizione assoluta alla professione; la scelta di avere pochissimi amici; il grande affetto per gli animali e la sua vera e propria mania per le case. E soprattutto emerge un Alberto Sordi lontano dall’immagine pubblica.
“Nel docufilm - sottolinea Igor Righetti - non ci sono i soliti due o tre nomi celebri con i loro pochi ricordi che ormai sanno tutti a memoria. Altrimenti non avrei intitolato l’opera “Secret”. Ho voluto raccontare ciò che il pubblico non conosce, partendo dall’infanzia e dall’adolescenza di Alberto e mostrando aspetti della sua personalità che aiutano a comprendere anche l’uomo che è diventato”.
E aggiunge Righetti: “Il progetto nasce inoltre dalla volontà di utilizzare linguaggi differenti. Come nei miei programmi radiofonici e televisivi Rai ho lavorato sulla contaminazione tra generi e linguaggi diversi per realizzare un progetto multipiattaforma: televisione, radio, teatro e cinema. La narrazione filmica è accompagnata da un linguaggio giornalistico nel quale la storia resta sempre centrale”.
Una memoria destinata alle nuove generazioni
Il docufilm vuole essere anche uno strumento per trasmettere alle nuove generazioni la memoria di uno dei più grandi protagonisti della cultura popolare italiana. Alberto Sordi continua a essere conosciuto e amato non soltanto in Italia, ma in Europa, nel Sud e Centro America, in Russia, in Australia e negli Stati Uniti. Nel 1955 il presidente americano Harry Truman lo invitò a Kansas City per consegnargli le chiavi della città e nominarlo governatore onorario, come riconoscimento per la propaganda favorevole all’America attraverso il personaggio di Nando Moriconi. Nel 1979 Sordi ricevette inoltre la cittadinanza onoraria della città di Plains, in Georgia. Numerose sono state le retrospettive dedicate alla sua opera negli Stati Uniti, tra cui quelle di New York, alla Carnegie Hall Cinema, Los Angeles e San Francisco. Una retrospettiva sulle sue opere è stata organizzata anche a Sydney. La colonna sonora finale del docufilm è affidata ad “Alberto nostro”, la prima canzone dedicata a Sordi in chiave di stornello romano, scritta e interpretata da Igor Righetti e Samuele Socci, con l’arrangiamento di Phil Bianchi.
Oltre la maschera del grande attore: il valore di “Alberto Sordi Secret”
Gli episodi della vita privata di Alberto Sordi, le sue esperienze, le sue sensibilità, le sue contraddizioni e soprattutto il suo straordinario spirito di osservazione aiutano a capire da dove nascesse la capacità di Sordi di interpretare personaggi, affrontare temi e raccontare vizi, virtù, debolezze e trasformazioni della società italiana. Un osservatore acuto e analitico che, attraverso la commedia, ha saputo restituire al pubblico uno specchio dell’Italia e diventare uno dei massimi interpreti della commedia italiana conosciuto e apprezzato nel mondo. Attraverso il racconto di Igor Righetti, Alberto Sordi continua così a vivere nella memoria del pubblico e a parlare a chi lo ha conosciuto, a chi lo ha amato e a chi lo scopre oggi per la prima volta. Un patrimonio artistico e umano che, grazie alla diffusione internazionale del docufilm, continua a viaggiare oltre i confini italiani, contribuendo a portare nel mondo il valore della nostra cinematografia e a rendere nuovo lustro al grande cinema italiano.
(Le foto sono libere da diritti)