Ana Carla Maza all'Auditorium di Roma : ritmo latino , energia e passione

Grande concerto all'Auditorium Parco della Musica di Roma , il 28 marzo scorso, con la violoncellista , cantante e compositrice cubana Ana Carla Maza : le sue radici cubane, l'anima intrisa del ritmo dell'Isla Grande, il suo sguardo a tutta l'America Latina, la sua cultura classica del violoncello (studi fatti in Francia), la sua apertura al mondo e all'internazionalità. Un mix esplosivo che dà vita a un linguaggio musicale tradizionale e contemporaneo , dove le note si incrociano . E uno strumento protagonista, questo mitico violoncello, che suona con lei e con lei danza.
Il concerto , tappa di un tour mondiale della giovane artista- Ana Carla Maza è nata all'Havana nel 1995- è stata l'occasione per presentare il suo ultimo album Alamar, che prende il nome dal quartiere Alamar dell'Havana, dove Ana Carla è nata e cresciuta immersa nella musica dell'isola e della sua famiglia di musicisti.
Alamar è anche il quartiere che negli anni 70 ha accolto gli esuli cileni dopo l'avvento di Pinochet , una comunità con le sue sonortà e con la sofferenza dell'esilio. E Ana Carla è figlia di madre cubana e padre cileno, e la sua musica rispecchia amore, passione, nostalgia della propria terra.
Il concerto e l'album hanno condotto il pubblico in un viaggio sonoro nell'America Latina passando dal cha cha al merengue, dalla salsa alla cumbia, dalla bossa nova al jazz e al tango di Piazzolla. Accanto alla violoncellista il pianoforte di Mily Pérez, e le percussioni di Jay Kalo.
E insieme ai tanti brani vibranti e pieni di ritmo, storie che avvicinano l'artista al suo pubblico e che ricordano la situazione attuale di Cuba. E gran finale invitando gli spettatori alla danza e al canto. Elio Ippolito
foto Oreana Nunez