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Ana Carla Maza all'Auditorium di Roma : ritmo latino , energia e passione  

 
27ANA CUBA
Grande concerto all'Auditorium Parco della Musica di Roma , il 28 marzo scorso,  con la  violoncellista , cantante e compositrice   cubana Ana Carla Maza : le sue radici  cubane,  l'anima intrisa del ritmo dell'Isla Grande,  il suo sguardo a tutta l'America Latina,  la sua  cultura classica del violoncello  (studi fatti in Francia),  la sua apertura al mondo e all'internazionalità. Un mix esplosivo che  dà vita a un linguaggio musicale  tradizionale e contemporaneo , dove le note si incrociano . E uno strumento protagonista, questo mitico violoncello, che  suona con lei e con lei danza.  
  
Il concerto , tappa di un tour mondiale della giovane  artista- Ana Carla Maza è  nata all'Havana nel 1995-  è stata l'occasione per presentare il suo ultimo album Alamar, che prende il nome dal quartiere Alamar dell'Havana, dove Ana Carla è nata e cresciuta immersa nella musica  dell'isola e della sua famiglia di musicisti.  
Alamar è anche il quartiere che negli anni 70  ha accolto gli esuli cileni dopo l'avvento di Pinochet , una comunità con le sue sonortà e con la sofferenza dell'esilio. E Ana Carla è figlia di madre cubana e padre cileno, e la sua musica rispecchia amore, passione, nostalgia della propria terra.   
  
Il concerto e l'album hanno condotto  il pubblico in un viaggio sonoro nell'America Latina passando dal cha cha al merengue, dalla salsa alla cumbia, dalla bossa nova al jazz e al tango di Piazzolla. Accanto alla violoncellista il pianoforte di Mily Pérez,  e le percussioni di  Jay Kalo.    
E insieme ai tanti brani vibranti e pieni di ritmo,  storie che avvicinano l'artista al suo pubblico e che ricordano la situazione attuale di Cuba.  E gran finale invitando gli spettatori alla danza e al canto.   Elio Ippolito 
  
foto Oreana Nunez