HAMMMAMET: LA GRANDEZZA DI GIANNI AMELIO e PIERFRANCESCO FAVINO
“Non volevo fare una biografia, né il resoconto esaltante o travagliato di un partito. Meno che mai un film che desse ragione o torto a qualcuno. Volevo, come penso che sia compito del cinema, rappresentare comportamenti, stati d’animo, impulsi, giusti o sbagliati che fossero. Cercando l’evidenza e l’emozione.
“Ho provato ad avvicinarmi ai personaggi quel tanto che permettesse non. A me, ma allo spettatore, di giudicarli. Se avessi voluto fare un film in gloria di Craxi, magari mi sarei concentrato sulla notte di Sigonella, non sulla sua caduta. Ho scelto di metterlo a confronto, nei suoi ultimi mesi di vita, con una figlia appassionata e decisa, che ho chiamato Anita, come Anita Garibaldi”.

Con queste parole Gianni Amelio ha spiegato il suo ultimo film “Hammamet”, in cui il nome Craxi non si sente mai “Perché non è necessario. - dice Amelio - E’ talmente evidente che stiamo parlando di lui, che non serve nominarlo. La somiglianza è totale, e in parte il film l’ho girato a casa sua”.
E su Pierfrancesco Favino, detto anche “il trasformista” per come ci ha fatto vedere Craxi, la sua gestualità, l’andatura, e per come ha riprodotto la sua voce in modo perfetto, Gianni Amelio aggiunge: “Favino è stato eroico. Ogni mattina sopportava cinque ore di trucco, e ne servivano altre due per ridargli la sua faccia. Ma lui è andato oltre, da quell’immenso attore che è. Ha fatto un lavoro mimetico sui gesti, sulla voce, sullo sguardo. Mi piace ripetere che il suo talento è una sorta di malattia, da cui spero non guarisca mai”.
“Hammamet” esce oggi nelle sale italiane, e da domani avremo le critiche, probabilmente non tutte favorevoli, ma a nostro avviso questo film conferma ancora una volta la grandezza di Gianni Amelio e di Pierfrancesco Favino.
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HAMMAMET - Produzione Pepito Produzioni in collaborazione con Rai Cinema, Minerva Pictures Group, Evolution People - Distribuzione 01 Distribution - Soggetto, e Regia Gianni Amelio - Sceneggiatura Gianni Amelio e Alberto Taraglio - Fotografia Luan Amelio Ujkaj - Musica Nicola Piovani - Interpreti: Pierfrancesco Favino, Livia Rossi, Luca Filippi, Silvia Cohen, Alberto Paradossi, Federico Bergamaschi, Roberto De Francesco, Adolfo Margiotta, Massimo Olcese - con Omero Antonutti, Giuseppe Cederna e con Renato Carpentieri, e la partecipazione straordinaria di Claudia Gerini.