|

Il film Il Monaco che vinse l’Apocalisse con il titolo internazionale Joachim and the Apocalypse è in corsa alla prossima edizione degli Oscars® 2026 con diverse categorie, tra cui quella di Best Film Editing. La notizia è stata recentemente riportata dalla rivista americana ‘SeñalNews’ che ha intervistato il regista. Come risaputo, il film “Familia” designato dall’Anica per rappresentare l’Italia agli Oscar® non è rientrato nella shortlist dei 15 film scelti dai membri dell’Academy. Quindi come presenze italiane rimaste ancora in lizza per l’edizione 2026 degli Oscar, oltre al titolo di animazione “Playing God” che però è nella sezione Corto, per i lungometraggi ci sono i film “La Grazia” di Paolo Sorrentino e “After the Hunt” di Luca Guadagnino, nonché il film “Joachim and the Apocalypse” con varie categorie, tra cui quella di Miglior Editing, a cui ha partecipato direttamente anche il regista Jordan River.
Il Monaco che vinse l’Apocalisse, di Jordan River, con il suo stile di regia riflessivo su temi spirituali e con forte simbolismo, è un film avvincente che porta nella settima arte il coraggio e la profezia di un monaco vissuto nel Medioevo, Gioacchino da Fiore. Un film sicuramente complesso a livello di editing e da un punto di vista narrativo e raffigurativo, giacché la pellicola non si limita ad aspetti biografici – sviluppati comunque su tre livelli narrativi: passato, presente, futuro – ma si dipana sul messaggio esegetico del monaco, alternandosi tra varie dimensioni, vita, morte, sogno, viaggio onirico e multidimensionale. “La fase di editing per me è sempre importante, è infatti l’ultima fase di regia. Quando il film ormai è sulla timeline è lì che si definiscono meglio e si finalizzano tutti gli ingranaggi della narrazione” ha affermo Jordan River. Nelle sue opere il regista ama costruire immagini che sembrano icone e non semplice narrazione. Una struttura narrativa e un montaggio che anziché accompagnare la storia la creano. Assieme ad Alessio Focardi, Jordan ha trasformato il montaggio in un linguaggio spirituale, non solo tecnico. “Sin dalle prime riprese volevo che il film avesse una sua precisa temporalità interna, lenta e lunga, per trasmettere la giusta dimensione meditativa del protagonista” – ha concluso il regista Jordan River parlando del suo stile visionario apportato all’editing.
Il film, dopo l’uscita in Italia al cinema nel dicembre 2024 è approdato su Prime Video. Dal 6 gennaio 2026 è arrivato oltre che in USA anche in Regno Unito e prossimamente sarà distribuito in tutto il mondo.
USA:
https://www.amazon.com/gp/video/detail/B0FLDG3QYX/
UK:
https://www.amazon.co.uk/gp/video/detail/B0FLDJZZLP/
ITALY:
https://www.primevideo.com/-/it/detail/0OAJ9GTGXA31ZTRXZOMCBSSCEV/
|