L'eredità di Oriana Fallaci rivive a Roma
Ad Anna Rita Santoro il premio per il coraggio nel giornalismo e nella ricerca storica

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:
Un’elegante celebrazione del pensiero critico e della libertà d'espressione ha animato la Sala Italia dell’UNAR a Roma, teatro della seconda edizione del Premio d'eccellenze "Le Voci della Libertà – Omaggio a Oriana Fallaci: taglienti come un diamante". L’evento, promosso dalla Fondazione Centro Studi Parlamentari e dall’Associazione Internazionale Giornalisti "Free Lance" (AIG), con il patrocinio della Regione Lazio e la curatela del Prof. Gennaro Ruggiero, ha inteso valorizzare il contributo di chi fa della parola e dell'immagine un baluardo di verità.
A delineare lo spirito profondo dell'incontro è stata la conduttrice, Dott.ssa Angelica Loredana Anton: «In un tempo nel quale le parole possono essere censurate, manipulate o trasformate in strumenti di divisione, abbiamo bisogno di persone capaci di usarle per informare, denunciare, costruire consapevolezza e aprire nuove strade».
Ancorata al celebre aforisma che ha guidato la manifestazione — «La verità può essere scomoda, ma il coraggio di pronunciarla rende l'essere umano davvero libero» —, la giuria ha inteso premiare le personalità che incarnano il rigore intellettuale e la coerenza etica che furono propri della Fallaci.

Anna Rita Santoro: l'arte dell'inchiesta tra il mistero di Aldo Moro e il grande schermo
Tra i momenti culminanti della cerimonia, l'attenzione della critica e del pubblico si è concentrata su Anna Rita Santoro, premiata nella sezione Giornalista e Cineasta. Il suo profilo si distingue nel panorama culturale italiano ed estero per un'eccezionale versatilità: giornalista, sceneggiatrice, regista e produttrice, la Santoro incarna un modello di comunicazione integrata in cui l'analisi storica si fonde con la forza figurativa della settima arte.
Un tassello fondamentale della sua carriera, fortemente evidenziato durante la premiazione, è rappresentato dal rigoroso lavoro d'inchiesta dedicato al "Prospetto psicografico di Aldo Moro". Attraverso un’indagine meticolosa e priva di condizionamenti, la Santoro è riuscita a gettare nuova luce su uno dei capitoli più oscuri e dolorosi della Repubblica Italiana, restituendo spessore umano e dignità storica alla figura dello statista democristiano.
Un tassello fondamentale della sua carriera, fortemente evidenziato durante la premiazione, è rappresentato dal rigoroso lavoro d'inchiesta dedicato al "Prospetto psicografico di Aldo Moro". Attraverso un’indagine meticolosa e priva di condizionamenti, la Santoro è riuscita a gettare nuova luce su uno dei capitoli più oscuri e dolorosi della Repubblica Italiana, restituendo spessore umano e dignità storica alla figura dello statista democristiano. Ma il contributo artistico di Anna Rita Santoro supera i confini della saggistica d'inchiesta per abbracciare un respiro autenticamente internazionale. Con la macchina da presa e una scrittura cinematografica attenta ai dettagli, la regista e autrice trasforma lo schermo in uno spazio di riflessione collettiva. Le sue opere, nate da una sensibilità etica e visione estetica, riescono a valicare i confini culturali, affrontando tematiche complesse con la stessa passione e il medesimo coraggio espositivo che resero celebre Oriana Fallaci. Un premio, che ratifica una carriera condotta all'insegna dell'indipendenza e dell'onestà intellettuale.
(Fonte: Annarita Santoro)