Limited edition blu-ray per l’horror cinofilo Good boy
Con il trailer italiano e quasi cinque minuti di making of nella sezione extra, approda in limited edition blu-ray nella collana Midnight Factory di Plaion pictures Good boy, primo lungometraggio diretto dal Ben Leonberg proveniente da short e videoclip.
Una limited edition racchiusa in custodia amaray inserita in slipcase cartonato per la oltre ora e dieci minuti di visione che, presentata sugli schermi dell’edizione 2025 della Festa del cinema di Roma, è poi finita direttamente in streaming.

Una oltre ora e dieci minuti di visione al cui centro troviamo il cane Indy, di proprietà del regista stesso e che porta il medesimo nome dell’amico a quattro zampe di George Lucas che ha suggerito il nome per lo spericolato archeologo spielberghiano interpretato da Harrison Ford.
Cane il cui proprietario è nel film Todd, incarnato da Shane Jensen e che ha lasciato la vita cittadina per trasferirsi in una casa di famiglia in campagna da tempo abbandonata, ma che non vediamo mai in volto.
Come pure le altre poche figure umane che popolano l’insieme; in quanto l’obiettivo di Good boy consiste nel raccontare attraverso Indy una storia a base di abitazione stregata, essendo esso l’unico in grado di vedere e percepire avvenimenti fantasmagorici legati ad un altro cane morto da tempo.
È proprio questo il particolare aspetto che ha consentito a Good boy di trasformarsi istantaneamente in un vero e proprio caso e che, se vogliamo, potremmo quasi considerare una “variante animalista” di Presence di Steven Soderbergh, ghost story dal punto di vista della presenza, e di Skinamarink – Il risveglio del male di Kyle Edward Ball, rappresentazione dell’angoscia e del disorientamento che caratterizzano gli incubi infantili.
Caratterizzato da dialoghi ridotti all’sso, però, a differenza delle due citate opere questa di Leonberg non mira a sfruttare principalmente le soggettive, mostrandoci anzi il quadrupede che, irritato dagli angoli vuoti della dimora e impegnato a seguire l’entità invisibile, non manca di manifestare il proprio affetto nei confronti di Todd, sapendo che è in agguato una forza maligna intenzionata a trascinarlo nell’aldilà.
Il resto, con omaggi televisivi ai vecchi cult horror Carnival of souls di Herk Harvey e Mutant di John “Bud” Cardos, lo fanno un’atmosfera efficacemente cupa e spettrali apparizioni che risultano decisamente inquietanti per quella che, in fin dei conti, si rivela un’opera metaforica relativa alla malattia.
Un già cult qui proposto con booklet all’interno della confezione.
Francesco Lomuscio
FOTO CREDIT: Ufficio Stampa Home Video di Paion Pictures