STATI GENERALI DELL’ECONOMIA: LE PROPOSTE DEL SETTORE DELLO SPETTACOLO
- “PROGETTIAMO IL RILANCIO” -
Villa Pamphilj – 18 Giugno 2020
Questa crisi ha ulteriormente accentuato la vulnerabilità strutturale del comparto dello spettacolo e ha dimostrato come vi sia l’urgenza di una profonda e organica riforma, accompagnato da adeguate risorse, partendo dalla necessità di rivedere in particolare le funzioni delle strutture produttive rendendole maggiormente capaci di ripensare il prodotto culturale; l’occasione per attuare questo percorso potrebbe essere rappresentata dalla definizione dei decreti attuativi del cosiddetto Codice dello Spettacolo;
Il lavoro nel settore è caratterizzato da una forte precarietà: sarebbero indispensabili, quindi, ulteriori interventi di proroga degli ammortizzatori sociali e delle indennità previste in favore dei lavoratori dello spettacolo;
La ripresa sarà molto complessa, in particolare per i contingentamenti e il rischio di timore del pubblico nel tornare a frequentare i luoghi di spettacolo, servono quindi risorse a fondo perduto che possano sostenere i costi nascenti e i ricavi mancanti dovuti al lockdown e alla complessa ripartenza delle attività;
Potrebbe essere questa la fase, anche al fine di dare un contributo alla riprese di altri settori economici, in cui si possa costituire un fondo per la ristrutturazione e/o l’adeguamento tecnologico delle sale teatrali e cinematografiche per anno 2021, con forte potenziamento rispetto al passato;
Sul fronte dei consumi, per incentivare gli spettatori a frequentare i luoghi di spettacolo, si potrebbe prevedere la detrazione dei consumi culturali o un modello, simile all’app 18, legata solo ai consumi in cultura e spettacolo per tutte le fasce di età;
Rilancio del ruolo del teatro e del cinema nella scuola per incrementare in modo più dinamico e decisivo la formazione ed alfabetizzazione al linguaggio dello spettacolo nelle nuove generazioni. Obiettivo che potrebbe essere raggiunto anche attraverso la definizione di un percorso strutturale con la Rai;
Gli indirizzi programmatici della Commissione europea sono in queste ore in votazione al Parlamento italiano. Sono indirizzi programmatici elaborati prima dell’emergenza Covid e che poco spazio offrono al settore culturale. Bisognerebbe puntare, alla luce di quanto accaduto, ad un maggiore investimento sul settore della cultura nel Quadro Finanziario Pluriennale 2021 – 2027.