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Un viaggio nella danza e nell'arte: Codice Carla, il docufilm di Daniele Luchetti 

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“ Un messaggio culturale, un film che emoziona, ma anche didattico, capace di far scattare una passione...” . Ha sintetizzato così il regista Daniele Luchetti il valore della sua ultima opera “Codice Carla”, prodotto da Anele e Luce Cinecittà con Rai Cinema che arriverà nelle sale il 13, 14 e 15 novembre (elenco sale su www.nexodigital.it) per omaggiare la grande artista. Il docufilm  è stato  presentato in anteprima stampa il 6 novembre a Roma, alla presenza del marito di Carla Fracci Beppe Menegatti, seguito da una conferenza stampa negli spazi  del Teatro dell'Opera. Momenti di emozione suffragati da lunghi applausi.
 
Un film intenso e ricco di contenuti , un vero viaggio nella danza, nell'arte e nella bellezza e nei presupposti fondamentali della creatività. Tanti racconti, tanto materiale di repertorio che non può non incantare lo spettatore trascinandolo in una atmosfera di “magia”. Attraverso il racconto sulla vita di Carla Fracci, non cronologico ma per grandi temi, quasi una storia universale in movimento, emerge un'artista e una donna completa , danzatrice e insegnante , rigorosa nel suo lavoro, che ha goduto dei suoi successi senza mai mettere in disparte i suoi legami familiari. E viene fatta luce sulla sua mission di voler portare la danza a tutti, a un nuovo pubblico, sperimentando i teatri circo, "la danza sotto i tendoni” . 
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Eleonora Abbagnato 
 
Accanto a Carla la voce di testimonial di eccezione (Roberto Bolle, Jeremy Irons, Marina Abramovic, Carolyn Carlson, Eleonora Abbagnato, Alessandra Ferri, Enrico Rava, Chiara Bersani, Beppe e Francesco Menegatti, Luisa Graziadei, Vittoria Regina, Gaia Straccamore, Hanna Poikonen),che raccontano di lei ma non solo. C'è spazio anche per esprimere la loro visione dell'arte e della vita, del daimon che li ispira e li spinge in scena, dei legami familiari. Studiata la scelta dei testimonial. Come ha spiegato Luchetti “ ho pensato all'Abramovic, perchè narrando il corpo, ha inventato qualcosa di nuovo, uno spazio sacro intorno a se che assomiglia alla danza senza essere danza. Jeremy Irons mi ha fatto scoprire la forza del gesto inatteso, Chiara Bersani ha portato un nuovo concetto di bellezza...”
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Roberto Bolle e Daniele Luchetti
 
Punto focale le musiche, quelle degli Atoms For Peace edite da Thom Yorke e Sam Petts-Davies, con Thom Yorke a ricoprire anche il ruolo di Music Supervisor del film, avendo offerto una piena collaborazione al progetto.
Tre giorni di visione al grande pubblico - 13, 14 e 15 novembre - che dovrebbero diventare "un grande evento". A seguire il film traghetterà sicuramente in televisione e su piattaforma.  E. Ippolito
 

(Credit fotografico: Archivio Olycom La Presse /Adolfo Franzò)