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“Viaggio, Memoria, Accoglienza”

Il ciclo di conferenze sul tema della Migrazione, organizzato dalla Croce Rossa di Milano, ospiterà tra i relatori Marta Santamato Cosentino, autrice del documentario "Portami via"

Il ciclo di conferenze organizzato dalla Croce Rossa di Milano come occasione di riflessione e confronto sul tema della Migrazione ha avuto inizio il 3 ottobre e giunge al suo secondo appuntamento domani sera, martedì 25 ottobre, alle ore 18.30 presso la sede della Croce Rossa Italiana-Comitato di Milano, in Via Marcello Pucci 7. Il titolo dell'incontro è “Viaggio. Dai soccorsi ai corridoi umanitari: analisi delle migrazioni forzate”.

Alla serata partecipano in qualità di relatori Antonino Parisi, direttore di MOAS Italia, Emanuela Dal Zotto, dell’Università di Pavia e membro di Escapes, laboratorio di studi critici sulle migrazioni forzate dell'Università Statale di Milano, Rosario Valastro, vice presidente Croce Rossa Italiana, e Marta Santamato Cosentino, autrice del documentario "Portami via" sui Corridoi Umanitari. Luca Mattiucci, responsabile del Corriere Sociale, guiderà la conversazione nel ruolo di moderatore. "Portami via" è un documentario nato da un'idea di Marta Santamato Cosentino e Manolo Luppichini, autoprodotto da Gabriella Manfrè e Marta Santamato Cosentino per Invisibile Film. Il trailer del documentario sarà portato da Marta nel contesto della conferenza per analizzare uno dei temi della serata, quello dei Corridoi Umanitari: un progetto pilota per aprire vie di accesso legali e sicure per i richiedenti asilo.

Saranno inoltre temi di dibattito le missioni per il salvataggio dei migranti in mare, l’assistenza a bordo delle navi e la necessità di aumentare gli sforzi per trovare soluzioni a medio e lungo termine che possano interrompere la catena di decessi nelle acque del Mediterraneo: una catastrofe umanitaria che si consuma da troppo tempo.

L’esperienza dei volontari della Croce Rossa nei porti di sbarco darà infine il quadro di un flusso migratorio continuo e prevedibile, perché generato da cause contingenti e ragioni storico-politiche. Non un’emergenza, quindi, ma una situazione cronica che le istituzioni internazionali devono impegnarsi a gestire.