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WARDAL: vincitore di due premi al LATIFF (Los Angeles Tribune International Film Festival)

 Il Brasile in delirio per lui. UN NUOVO PONTE TRA HOLLYWOOD E IL BRASILE

18Wardal in posa

Dopo una straordinaria serie di premi cinematografici internazionali, proiezioni e presenze tra Stati Uniti, Italia e Brasile, il Conte Federico Wardal continua ad ampliare la propria presenza sulla scena cinematografica internazionale.
Tra i suoi più recenti riconoscimenti, Kamusta Kayo, Dr. Rizal?, prodotto da Jason Zavaleta e da lui stesso, ha ricevuto il premio Best Cultural Documentary 2026 al Los Angeles Tribune International Film Festival (LATIFF), piattaforma cinematografica internazionale associata a The Los Angeles Tribune, organizzazione mediatica americana con sede a Los Angeles e una crescente proiezione internazionale. https://thelosangelestribune.com/2026/08/17/latiff-2026-draws-the-curtain-on-a-spectacular-second-season-of-cinema-courage-and-celebration/
( Wardal: due premi glamour al LATIFF https://youtu.be/D5gHx9un6HY?is=WKhEDCgRVXvhg76X )
Il recente percorso di Wardal si è esteso anche all’Italia e al Brasile, attraverso nuovi riconoscimenti, proiezioni e la sua presenza al prestigioso Gramado Film Festival, rafforzando ulteriormente un legame creativo tra continenti e culture cinematografiche differenti.
( Il Brasile impazzisce per WARDAL al Gramado International Film Festival https://youtu.be/QJ2or4iK_wc?is=4MZxlQT7CGg9Pn7S )
Al centro di questo momento di grande fermento si colloca Hollywood Golden Death, il nuovo progetto cinematografico di Wardal costruito intorno al concetto universale di trasformazione. Il progetto potrebbe diventare un simbolico ponte cinematografico tra LATIFF e Gramado, avvicinando Hollywood e il Brasile attraverso una visione condivisa della trasformazione come movimento inarrestabile verso la crescita umana e il progresso mondiale, capace di superare barriere culturali, sociali ed esistenziali.
In questa visione, il cinema non si limita a rappresentare la trasformazione: può diventarne una delle forze motrici.
Wardal, inoltre, sta scrivendo Narcisse Fluid, un’esplorazione drammatica del percorso verso una trasformazione salutare nelle sue molteplici forme. Attraverso la sua storia drammatica, il film intende illuminare le scelte capaci di trasformare il cambiamento in autentica crescita. Per lo sviluppo della sua dimensione psicologica, Wardal conta sulla collaborazione della particolarmente stimata psicologa, psicoterapeuta italiana e docente di Psicologia Clinica a Roma, Maria Malucelli.
Nel frattempo, l’annunciato Fellini and Federico… A Film of No Return, con Wardal e la regia di Jennifer Glee, è pronto ad iniziare il proprio tour internazionale. Il progetto si ispira a una precedente e più ampia versione che ha compiuto uno straordinario percorso festivaliero, ottenendo 150 premi cinematografici nel mondo, e ne distilla ora la visione essenziale in una nuova forma cinematografica.
Da Los Angeles a Gramado, dall’eredità di Fellini a un nuovo cinema della trasformazione, gli attuali progetti di Wardal convergono intorno a un’idea centrale: gli ostacoli non rappresentano la fine di un percorso, ma la materia dalla quale nasce la trasformazione.
WARDAL : Il cinema può attraversare i confini, superare le barriere e trasformare la visione in progresso.

P.S. La sua immagine ed il suo look sono affidati, dallo scorso anno, al famoso fashion designer Antonio Zaru che ha vestito, tra gli altri, Sandra Milo, musa di Fellini, ed il 26 ottobre sarà ospite ad un evento della fashion week a Milano.

(foto per gentile concessione di conte Federico Wardal)